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19 apr 2022

Il nuovo palasport rischia di fare la fine del cantiere degli uffici di via Berlinguer

L’interdittiva antimafia potrebbe bloccare i lavori e allungare i tempi, come accadde nell’infinita storia dei nuovi palazzi comunali

Proprio nei giorni in cui si programma il trasloco degli uffici comunali attualmente presenti in Piazzale Farini nella nuova sede di via Berlinguer, l’amministrazione comunale si trova a fare i conti con una nuova interdittiva antimafia arrivata dal tribunale di Salerno a carico del Consorzio Research, impegnato attraverso le società RH e Cear nella costruzione del secondo palasport. I lavori per il Palazzo degli uffici e il Palasport in area Pala de Andrè, se li era aggiudicati l’impresa Passarelli aderente al Consorzio Research.

Nel giugno 2020, fu il tribunale di Napoli a emettere nei confronti dell’impresa l’interdittiva antimafia. Visto lo stato avanzato dei lavori degli uffici di via Berlinguer, il tribunale napoletano autorizzò la Passarelli a completare il cantiere, cosa che sta avvenendo in queste settimane, al punto che nei prossimi giorni è in programma una riunione dei tecnici comunali per stabilire la data di inizio trasloco. Negli uffici che si libereranno in piazzale Farini-via Carducci sorgerà lo studentato universitario. Oggi intanto, ci saranno i primi contatti tra l’amministrazione comunale e tribunale e prefettura di Salerno (guidata da Franco Russo, già prefetto a Ravenna), a proposito dell’interdittiva antimafia al Consorzio Research che, attraverso le società RH e Cear, sta portando avanti la realizzazione del secondo palasport. Lo stesso consorzio salernitano, in una lettera inviata al Comune, spiega di avere intenzione di presentare ricorso contro il provvedimento con la richiesta di misure sostitutive rispetto al blocco dei lavori spiegando anche di aver allontanato gli eventuali responsabili connessi al provvedimento interdittivo.

Il consorzio è titolare di numerosi appalti in Italia, per un valore complessivo di circa 2 miliardi. Due le ipotesi sul tavolo per l’immediato futuro del cantiere del palasport: tribunale o prefettura di Salerno nominano un commissario al Consorzio Reasearch e in tal modo i cantieri possono proseguire, oppure – ed è la soluzione meno auspicata visto che il progetto del palasport è già in fase avanzata di realizzazione – si ferma tutto e si procede con un’altra gara d’appalto. Il che significherebbe un altro stop ai lavori. Oggi, dopo i contatti con le autorità di Salerno la situazione dovrebbe chiarirsi.

"Nel sottolineare, se ce ne fosse bisogno – ha commentato sabato l’amministrazione comunale - la completa terzietà e ed estraneità del Comune di Ravenna dalle vicende che stanno colpendo l’appaltatore di una importantissima opera, fra l’altro per fatti che non coinvolgono il nostro territorio, si ribadisce che il Comune di Ravenna è certamente parte lesa in una vicenda legata alla realizzazione di una opera strategica nell’interesse di tutti di vederla presto realizzata".

lo. tazz.

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