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19 apr 2022

"Il Ravenna accoglierà i baby calciatori"

Dopo una settimana e mezzo gli ospiti si stanno ambientando, artisti inseriti nei programmi culturali. Problemi di salute per una famiglia

Sono passate quasi due settimane dall’arrivo degli artisti dell’Opera di Kiev (foto), alcuni con bambini e famiglia al seguito. Tutti si stanno ambientando, ospiti dell’ex casa del Clero oggi gestita dalla cooperativa La Pieve, col presidente Idio Baldrati che si sta adoperando per risolvere gli ultimi problemi logistici. "Tutti gli artisti hanno ripreso le loro attività a pieno regime – spiega Giovanni Morgese, organizzatore del viaggio umanitario di Ravenna Solidale –, musicisti e coristi fanno le prove in Duomo e nell’auditorium di San Romualdo, le ballerine nei locali del Cinema City". Già inseriti nei programmi del Ravenna Festival, è confermata la loro partecipazione nella squadra che col maestro Riccardo Muti a settembre andrà a Lourdes per il concerto dell’amicizia.

Per quanto riguarda i bambini, in tutto sei, quattro vogliono giocare a calcio: "Il Ravenna – spiega Morgese – si è offerto di inserirli nelle loro squadre giovanili. Altri intendono giocare a tennis". Vi sono anche giovani studenti, 16 e 17 anni, che ogni mattina si collegano da remoto, via computer, con la loro scuola in Ucraina. Artisti e bambini stanno praticamente tutti bene, ma qualcuno si è portato dietro alcuni problemi di salute, accentuati dal lungo viaggio. La situazione da monitorare, dal punto di vista medico, è soprattutto quella di una famiglia che da Mariupol – la città più devastata – era riuscita a ricongiungersi al gruppo del teatro di Kiev e a mettersi in salvo sul treno che ha raggiunto il confine polacco e da qui a salire sui pullman arrivati da Ravenna.

Sono loro, probabilmente, padre, madre e figlia, quelli che più di tutti hanno sofferto. E il dottor Giammaria Fiorentini, il medico del viaggio umanitario, sta monitorando la loro situazione. "La figlia è partita con tosse e febbre e non ha ancora risolto il problema. Per nessuno degli ospiti le radiografie fatte presso il centro di igiene del Cmp hanno evidenziato casi di Tbc, ma le condizioni di questa donna vanno controllate. Le è stato affidato un medico di famiglia, come previsto, che ha impostato alcune cure ma andrà ancora indagata sotto il profilo toracico. Hanno vissuto per mesi in condizioni precarie, tutto ciò è normale". La madre, invece, lamenta dolori allo stomaco, le possibili patologie si stanno ancora ricercando. Buone notizie, infine, per il padre, che presto riuscirà a sottoporsi a un intervento di cataratta a entrambi gli occhi, che a Mariupol ovviamente sarebbe stato impossibile.

l. p.

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