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8 giu 2022

Il sassofonista Corraro "Ecco il mio Helios"

8 giu 2022
Corraro sarà domani. in concerto a Villa Malerbi a Lugo, con la partecipazione straordinaria della tromba di Fabrizio Bosso
Corraro sarà domani. in concerto a Villa Malerbi a Lugo, con la partecipazione straordinaria della tromba di Fabrizio Bosso
Corraro sarà domani. in concerto a Villa Malerbi a Lugo, con la partecipazione straordinaria della tromba di Fabrizio Bosso
Corraro sarà domani. in concerto a Villa Malerbi a Lugo, con la partecipazione straordinaria della tromba di Fabrizio Bosso
Corraro sarà domani. in concerto a Villa Malerbi a Lugo, con la partecipazione straordinaria della tromba di Fabrizio Bosso
Corraro sarà domani. in concerto a Villa Malerbi a Lugo, con la partecipazione straordinaria della tromba di Fabrizio Bosso

Si intitola ‘Helios’ il primo album del sassofonista e compositore lughese Danile Corraro, che racchiude dieci selezionate composizioni emblema delle varie fasi della sua vita artistica e personale. Uscito lo scorso 20 maggio, l’album sarà ufficialmente presentato domani sera alle 21, con un concerto a Villa Malerbi a Lugo, con la partecipazione straordinaria della tromba di Fabrizio Bosso.

Corraro, un sogno che è diventato realtà?

"Sì, anche perché non è consueto debuttare per così dire a 61 anni. Il disco è frutto della mia passione per brani jazz e fusion creati nel tempo, ma che era rimasti nel ‘cassetto’. Un giorno avevo anche provato a mandare qualcosa a un noto jazzista ma non credo abbia mai ascoltato nulla. Ci ero rimasto male perché credevo che nel nostro settore che è comunque di nicchia ci fosse una maggiore apertura mentale…".

Può raccontare meglio com’è nata la collaborazione con Paolo di Sabatino, che ha prodotto e arrangiato il disco? "Devo ringraziare mia moglie che, più pratica di me nell’utilizzo dei social, mi ha aiutato nell’entrare in contatto con alcuni grandi nomi del settore. Un po’ scettico Paolo mi aveva chiesto di inviargli un brano, poi me ne ha richiesti altri, gli sono piaciuti e ha coinvolto per le registrazioni il fratello Glauco alla batteria, il contrabbassista Luca Bulgarelli, e un grande della tromba come Bosso che duetta con i miei sassofoni in quattro delle dieci canzoni".

Anche le prime critiche sono state lusinghiere… Perché si intitola proprio ‘Helios’ il disco?

"È un omaggio al sole, elemento che da sempre accompagna la mia vita. Le mie musiche, frutto di anni di studio e di perfezionamento della mia tecnica strumentale, evocano la luce e esprimono un desiderio di riscatto e libertà. Mi piace molto la musica descrittiva, per cui ogni pezzo è frutto di un trascorso. Fra tutti, cito ‘West Moon Ballad’, la mia prima composizione seria, scritta in un momento di crisi familiare: era un sogno di liberà in note".

Sta già pensando ad altri possibili album?

"Mi piacerebbe, non lo nego, anche perché avrei materiale per inciderne altri dieci. Ho raggiunto la libertà interiore e sono felice, per cui faccio la musica per la musica, ossia per me e per chi desidera condividerla, senza compromessi, senza pensare al lato economico".

Cosa rappresenta per lei la musica?

"Una passione-missione iniziata a 13 anni quando già suonavo nelle orchestre da ballo, vietate in realtà ai minori di 16 anni. Poi ho fatto il Conservatorio e ho a lungo lavorato nel settore più da consumo. Ora però mi interessa solo trasmettere il mio messaggio musicale".

Roberta Bezzi

© Riproduzione riservata

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