Troppo giovane per morire. Una frase che si sente spesso, ma che mai come ora riassume la tragedia consumatasi giovedì sera alla stazione di trasferimento rifiuti Hera di Cervia, dove attorno alle 20.30 - ma secondo le ultime ricostruzioni della Medicina del Lavoro potrebbero essere state le 19.30 - Christian Vernocchi, ravennate di 26 anni, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro. Il ragazzo, sul posto per conto della ditta Ravenna Chimica, azienda del Gruppo Ciclat, sarebbe stato colpito da una pala meccanica venendo quindi trasferito d’urgenza in stato confusionale all’ospedale Bufalini di...

Troppo giovane per morire. Una frase che si sente spesso, ma che mai come ora riassume la tragedia consumatasi giovedì sera alla stazione di trasferimento rifiuti Hera di Cervia, dove attorno alle 20.30 - ma secondo le ultime ricostruzioni della Medicina del Lavoro potrebbero essere state le 19.30 - Christian Vernocchi, ravennate di 26 anni, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro.

Il ragazzo, sul posto per conto della ditta Ravenna Chimica, azienda del Gruppo Ciclat, sarebbe stato colpito da una pala meccanica venendo quindi trasferito d’urgenza in stato confusionale all’ospedale Bufalini di Cesena. Le condizioni di Christian sarebbero peggiorate rapidamente durante il trasporto, fino a un paio di ore dopo, quando Vernocchi in sala operatoria non ce l’ha fatta. All’indomani dell’accaduto, il macchinario che avrebbe provocato la morte del ventiseienne e una porzione dell’area in cui è avvenuto l’incidente sono stati sottoposti a sequestro e sono state avviate le indagini coordinate dal pm Lucrezia Ciriello, che probabilmente disporrà nei prossimi giorni l’autopsia sul corpo per chiarire la dinamica dei fatti. Indagano carabinieri di Cervia e medicina del lavoro dell’Ausl e sarà aperto un fascicolo per omicidio colposo, per il momento contro ignoti. Dalle prime ricostruzioni sulla raccolta di dati oggettivi, sembrerebbe che Vernocchi stesse compiendo un atto di manutenzione al macchinario assieme a un’altra persona, non alla guida della pala meccanica al contrario di quanto emerso in un primo momento. Intanto la tragedia ha scosso fortemente Ravenna, dove il ragazzo, molto amato e conosciuto in città, viveva. Sui social media, sono arrivati a centinaia i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia, sui gruppi Facebook e sui profili del giovane, dove Christian appare ancora solare e sorridente come molti lo ricordano. Non è mancato poi il messaggio del sindaco di Cervia Massimo Medri, che a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città ha espresso: "Il più profondo cordoglio per la scomparsa di Christian Vernocchi. Ogni volta che avviene un simile evento siamo tutti sconfitti, perché in una società civile non è ammissibile morire nell’adempimento del proprio dovere. La sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere la priorità civile e sociale", conclude il sindaco cervese.

Un dramma su cui sono intervenuti ieri anche i sindacati Cgil, Cisl, Uil esprimendo un altrettanto profondo cordoglio attorno ai familiari, ma senza dimenticare di sottoporre alcuni interrogativi riguardo ai, punti oscuri della vicenda, come appunto l’orario preciso in cui è avvenuto l’incidente e le manovre che si stavano svolgendo nella stazione. "Ci auguriamo che le indagini della magistratura possano fare piena luce sulla dinamica e su eventuali responsabilità – commentano –. Sono in corso richieste urgenti d’incontro con Hera Ambiente e Ravenna Chimica, azienda incaricata delle attività nella stazione di trasferenza, per comprendere cosa non ha funzionato nel servizio gestito in appalto".

Francesco Zuppiroli