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16 apr 2022

Ravenna, interdittiva antimafia al consorzio Research. Il Comune: "Noi parte lesa"

L'Amministrazione sottolinea la "completa terzietà ed estraneità" dalle vicende che stanno colpendo l'appaltatore del nuovo palasport

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Ravenna, interdittiva antimafia al consorzio Research. Il Comune: "Noi parte lesa"

Ravenna, 16 aprile 2022 - "Al Comune di Ravenna è stato comunicato che il consorzio Research è stato sottoposto a interdittiva antimafia". Inizia così una nota diramata dall'Amministrazione comunale "per fare opportuna chiarezza su alcune notizie di stampa" relative ai lavori del nuovo Palasport il cui appalto è stato vinto appunto dal consorzio

L'Amministrazione comunale di Ravenna nel comunicato precisa di aver "rinnovato all’inizio di marzo del corrente anno la complessa procedura di richiesta della cosiddetta informativa antimafia, rivolta alla prefettura competente per territorio (Salerno) facendosi da subito parte attiva, per quanto di sua competenza, nel voler ricevere chiarezza sulla situazione del consorzio. Tale interdittiva segue quella che aveva coinvolto la precedente impresa esecutrice dei lavori (Passarelli) che aveva visto da parte del consorzio la sostituzione con il consorzio Cear, ai fini della prosecuzione dei lavori. Sin qui tutti gli atti dell’Amministrazione (di competenza dirigenziale) hanno avuto esito positivo di fronte ai tribunali amministrativi, a significare la correttezza dell’operato comunale".

"Nel sottolineare - continua la nota -, se ce ne fosse bisogno, la completa terzietà ed estraneità del Comune di Ravenna dalle vicende che stanno colpendo l’appaltatore di una importantissima opera, fra l’altro per fatti che non coinvolgono il nostro territorio, si ribadisce che il Comune di Ravenna è certamente parte lesa in una vicenda legata alla realizzazione di una opera strategica nell’interesse di tutti di vederla presto realizzata. Come evidente il Comune anche al fine di salvaguardare le risorse dei cittadini e le eventuali azioni risarcitorie dal parte degli appaltatori, nell’ambito degli appalti non può che agire sulla scorta della formali atti adottati dagli organi superiori competenti in materia, cui si farà riferimento per le decisioni che riguardano il futuro della esecuzione dei lavori.

 

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