Caos alla veglia funebre, arrestata

Una donna di 53 anni ha creato il caos in una chiesa e all’interno di locali pubblici a Conselice, poi si è scagliata contro la Polizia locale

Caos alla veglia funebre, arrestata

Caos alla veglia funebre, arrestata

Ravenna, 15 febbraio 2024 – Una donna di 53 anni ha scatenato il caos nel centro di Conselice, finendo in manette. Il suo comportamento inusuale ha avuto inizio con l’interruzione di una veglia funebre presso la chiesa di piazza Foresti. La situazione si è rapidamente complicata quando gli agenti della polizia locale della Bassa Romagna sono intervenuti, suscitando l’ira della donna che ha iniziato a inveire sia contro di loro che contro i passanti. Alla fine è stata tratta in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e indagata anche per altri reati: turbamento di funzioni religiose, rifiuto di indicare le generalità, oltraggio a pubblico ufficiale e danneggiamento, dal momento che una volta portata al comando di Lugo, ha continuato a dare in escandescenze e a lanciare oggetti. Ieri mattina il giudice del Tribunale di Ravenna ne ha convalidato l’arresto, liberandola con la misura cautelare dell’obbligo di firma, richiesta dal viceprocuratore onorario Simona Bandini.

Tutto è iniziato intorno alle 15 di martedì, quando alcuni cittadini hanno segnalato che una donna, in evidente stato di alterazione alcolica o da stupefacenti, era entrata nella chiesa durante una veglia funebre, disturbandone lo svolgimento, urlando e insultando i presenti davanti all’altare. Dopo vari tentativi, un agente l’ha convinta ad uscire. Alla richiesta dei documenti di identità, la donna si è allontanata a piedi, per poi entrare in alcune attività commerciali del centro storico, disturbando e insultando i presenti. Contestualmente, agli agenti che la seguivano cercando di farla ragionare, prima ha rivolto frasi minacciose, poi a uno di loro ha sferrato alcuni pugni, colpendolo alle braccia e al torace. Quando la stessa ha ripreso ad infastidire gli avventori di un chiosco di piadine, dal comando sono arrivate altre pattuglie a supporto. E quando anche gli ulteriori tentativi di farla ragionare si sono rilevati infruttuosi, e la donna si è scagliata nuovamente contro la Polizia locale, si è reso necessario bloccarla e ammanettarla.

Una volta portata al comando, non ha cessato le sue condotte, prima scagliando una sedia contro la porta della cella di sicurezza, provocando ammaccature, danneggiando il muro e scalfendo parti di intonaco. Poi, chiusa nella cella di sicurezza in ragione della sua perdurante aggressività – dato che urlava e continuava a prendere a pugni e spallate la porta –, è stato chiesto l’intervento del 118. Il personale medico e infermieristico è riuscito a sedarla, accompagnandola al pronto soccorso di Lugo, in stato di arresto. La 53enne, hanno poi accertato gli agenti, era gravata da precedenti penali di polizia per reati contro il patrimonio e la persona.

l. p.