Gli agenti della polizia sul luogo del fatto: il distributore Agip di via Trieste (foto Fa
Gli agenti della polizia sul luogo del fatto: il distributore Agip di via Trieste (foto Fa

Ravenna, 24 novembre 2021 - Sembrava un incidente stradale come tanti altri e invece, almeno secondo l’accusa, era un tentato omicidio. Uno scenario costato lunedì mattina l’arresto a un 36enne residente Zola Predosa, nel Bolognese, ma domiciliato a Ravenna: Simone Marchiselli il suo nome. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il giovane ha investito un altro automobilista, un ravennate di 39 anni, al culmine di un banale screzio stradale. Come disposto dal pm Cristina D’Aniello, è stato portato in carcere in attesa di convalida fissata per questa mattina davanti al gip alla presenza dei suoi avvocati Francesco Clemente e Salvatore Costantino Belvedere: deve rispondere di tentato omicidio aggravato dai futili motivi. Per quanto riguarda il 39enne, ha riportato fratture sparse per una prognosi iniziale di 30 giorni.

Il punto dell’impatto del 39enne sul cofano dell’auto guidata da Marchiselli
La vicenda è maturata verso le 7, orario nel quale i primi agenti sono intervenuti in via Trieste sul piazzale del distributore Agip al civico 290 là dove l’ambulanza del 118 aveva appena soccorso il 39enne, apparentemente vittima di un normale incidente stradale, per poi trasferirlo all’ospedale Bufalini di Cesena in gravi condizioni sebbene non in pericolo di vita.

In prima battuta era intervenuta la polizia locale per tutti i rilievi del caso: ma una volta emerso che non si trattava di incidente stradale, è stata allertata la questura. Sul posto sono allora giunti i poliziotti delle Volanti assieme ai colleghi della squadra Mobile. La vicenda così come delineata dagli inquirenti sulla base dei segni lasciati dal 39enne sul cofano della vettura del 36enne, ma soprattutto grazie alle prime dichiarazioni del ferito, dell’arrestato e di una barista che ha assistito alla fase finale dell’alterco, avrebbe un innesco ben preciso. In particolare in una rotonda c’è stato un pregresso contatto tra i due: la più banale delle questioni di precedenza con un automobilista che lamenta di essersi visto tagliare la strada dall’altro. Di fatto l’inizio degli screzi: uno ha dato le luci, poi un accodamento, un sorpasso e l’epilogo nel distributore.

Una volta qui , il 39enne è stato falciato tra le colonnine mentre si avvicinava alle pompe di benzina: il 36enne, inizialmente fermo nei paraggi, all’improvviso sarebbe ripartito e, anziché abbandonare l’area, dopo un paio di giri su una medesima traiettoria, avrebbe invertito la marcia per investire volontariamente il rivale. Questi, dopo un gran volo, è ricaduto sull’asfalto riportando diverse lesioni ma per fortuna senza sbattere la testa con violenza.
Il 36enne, presente sul posto all’arrivo dei soccorsi, al termine degli accertamenti eseguiti anche con l’ausilio della Scientifica, è stato dichiarato in arresto. "Ho fatto una cazzata, non volevo fargli male”, avrebbe detto a chi lo stava portando via.
a.col.