La Chiamata alle arti. Protagonista Hagar Keshk

L’artista italo-egiziana terrà sabato un laboratorio di ricamo al Classis. L’ideatrice, Cristina Muti: "Siamo noi a dover imparare dai giovani" .

La Chiamata alle arti. Protagonista Hagar Keshk

La Chiamata alle arti. Protagonista Hagar Keshk

Sono stati chiamati e hanno risposto: sono gli oltre 130 giovani e giovanissimi – dai 25 anni in giù e da tutta la penisola – che hanno accolto l’invito della Chiamata alle arti, l’inedito progetto di Ravenna Festival con cui Cristina Mazzavillani Muti si è ancora una volta messa all’ascolto della nuova generazione di creativi. Fra loro c’è anche l’artista italo-egiziana Hagar Keshk, che ci invita a riflettere sugli invisibili legami che ci uniscono e ci rendono comunità attraverso il ricamo, per fissare parole e pensieri sulla stoffa fino alla creazione di un’opera collettiva.

Per la profonda affinità con lo spirito della Chiamata, il laboratorio di ricamo a cura di Hagar che si apre sabato rappresenta una significativa anteprima alle quattro giornate dal 17 al 20 giugno, quando il programma ideato da Michele Marco Rossi e Anna Leonardi farà del Museo Classis una “fabbrica delle arti”, fra concerti, incontri, installazioni, mostre e laboratori e tanto spazio per l’immaginazione, le idee e i linguaggi dei giovani partecipanti. Il laboratorio di ricamo è gratuito su iscrizione e aperto a tutti senza limiti di età e si svolgerà dalle 15 alle 17 di sabato e dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30 nei giorni successivi, fino al 20 giugno compreso. Gli iscritti potranno partecipare a tutte le giornate o solo ad alcuni momenti (info e iscrizioni: chiamataallearti2024@gmail.com). "Se ci rendiamo davvero disponibili ad ascoltare e a vedere questi nostri meravigliosi giovani, con mente e cuore aperti, ci mettiamo nella condizione di essere sorpresi dal loro sguardo sul mondo. E quando non pretendiamo di impartire lezioni, sono loro a insegnarci qualcosa di inaspettato e prezioso", sottolinea Cristina Muti.