La musica di confine dei Calexico. E in apertura c’è Don Antonio

Doppio appuntamento questa sera a Palazzo San Giacomo di Russi. Domani dalle 19 la notte del BalFolk

La musica di confine dei Calexico. E in apertura c’è Don Antonio

La musica di confine dei Calexico. E in apertura c’è Don Antonio

California più Mexico uguale Calexico. Ovvero: una città californiana di confine, ma anche l’avventura indie rock che Joey Burns e John Convertino hanno intrapreso trent’anni fa e che ancora definisce lo stato dell’arte della musica che respira l’aria a cavallo della frontiera fra USA e Messico, là dove country, jazz e post-rock possono innamorarsi del sound latino dei mariachi, della cumbia, del Tex-Mex. È grazie ai Calexico che stasera il prato di Palazzo San Giacomo di Russi si veste delle roventi note di panorami sconfinati, deserti e mesa. Se i Calexico arriveranno in scena alle 22, la prima delle due serate di Ravenna Festival a Russi si apre alle 21 con l’ingegno musicale di Don Antonio Gramentieri, romagnolo e internazionalissimo, uno che si è abbeverato alla fonte del magistero di artisti proprio come i Calexico.

In questo caso Don Antonio è accompagnato da Dalibor Pavičić della band croata Bambi Molesters per Ghost Guitars, affascinante incontro a volo radente sull’Adriatico. L’appuntamento è possibile grazie al sostegno di BPER Banca. Sono fantasmi elettrici quelli evocati dalle chitarre di Ghost Guitars. Don Antonio, Dalibor Pavičić e un manipolo di musicisti (Luka Benčić, Enrico Mao Bocchini, Gianni Perinelli, Danilo Gallo) dipingono geografie di luoghi stranieri e stranianti, ripescando e riposizionando brani di entrambi i repertori – oltre a svariati nuovi episodi – in un punto mediano d’incontro a metà Adriatico, invisibile e intoccata isola governata solo dal dialogo delle chitarre.

Da una parte ci sono quattro lustri di musica gramenteriana, un rimbalzare fra i continenti che va dalla band Sacri Cuori a Vinicio Capossela, da Alejandro Escovedo a Netflix fino al Tiny Desk alla CBS. Dall’altra il leader della band che da Zagabria ha girato mezzo mondo, si è fatta voler bene dai REM, ha piazzato brani in Breaking Bad e ha cullato una generazione di surfisti a tutte le latitudini. Insomma, l’incontro era scritto nelle stelle – anzi, nelle onde. Palazzo San Giacomo raddoppia domani, sempre alle 19, con ’La lunga notte del BalFolk’, un percorso per viaggiare e danzare dalla Francia all’Italia, dalla Bretagna al Salento, passando per il Poitou e l’Appennino, con una costellazione di artisti italiani e francesi. Per entrambe le serate, il pubblico avrà l’opportunità di apprezzare la tradizione culinaria del territorio, rappresentata dagli stand dei cappelletti e della piadina aperti dalle 19.

Info: 0544-249244, www.ravennafestival.org. Biglietti: posto in piedi 20 euro; under 18: 5 euro