La Squadriglia del Grifo, associazione nata a Lugo nel 2012 per la promozione del museo Baracca, pur avendo necessariamente ridotto le sue attività causa l’imperversare del Covid, continua a portare avanti la sua mission. Il sodalizio, nato con finalità di collaborazione e supporto all’attività del museo Francesco Baracca, si è distinto in questi anni affiancandolo nella gestione e nella promozione di varie iniziative....

La Squadriglia del Grifo, associazione nata a Lugo nel 2012 per la promozione del museo Baracca, pur avendo necessariamente ridotto le sue attività causa l’imperversare del Covid, continua a portare avanti la sua mission. Il sodalizio, nato con finalità di collaborazione e supporto all’attività del museo Francesco Baracca, si è distinto in questi anni affiancandolo nella gestione e nella promozione di varie iniziative. "Purtroppo da diversi mesi ormai i nostri eventi sono stati annullati o limitati dalla pandemia – spiega il presidente Mauro Antonellini – le conferenze a tema e le gite di formazione negli musei aeronautici italiani o esteri, che svolgevamo in collaborazione con l’associazione Arma Aeronautica e l’Unuci, sono state sospese ma comunque l’attività della Squadriglia del Grifo non si ferma. Infatti con il museo Baracca chiuso ci stiamo occupando del suo deposito di oggetti e cimeli, catalogandoli, fotografandoli in vista di una digitalizzazione che in futuro li metterà on line".

Gli oltre 50 soci della Squadriglia del Grifo sono convinti dell’importanza di questa iniziativa che valorizzerà ulteriormente il museo Baracca. Nell’ultimo decennio la capacità attrattiva del museo è aumentata grazie anche agli importanti nuovi apporti e alla sua ristrutturazione, con un numero crescente di visitatori. "Per quest’anno – sottolinea il presidente Antonellini – abbiamo in programma, nella speranza che le condizioni sanitarie lo consentano, la celebrazione del centenario della Coppa Baracca del 1921. Si trattò di un evento di portata mondiale, un raid aereo di 1000 km che toccava le città irredente Trento e Trieste, l’Istria, Fiume, Pola e infine Nervesa della Battaglia dove nel 1918 era caduto Baracca". "ll centenario della Coppa Baracca – conclude Antonellini – è un evento che ci appassiona e che speriamo sia possibile celebrare quest’anno, in ogni caso però non è tutto perché stiamo anche lavorando per la pubblicazione dell’epistolario di Francesco Baracca. La raccolta di lettere dell’eroe sarà uno strumento importantissimo per gli storici del futuro e noi del Grifo diamo in questo modo il nostro contributo".

Daniele Filippi