Tanti i sanitari presenti ieri in occasione della cerimonia di intitolazione (foto Corelli)
Tanti i sanitari presenti ieri in occasione della cerimonia di intitolazione (foto Corelli)

"Questa è un’iniziativa che è venuta dal basso per un medico autorevole, e che sapeva ascoltare". Lo hanno detto tutti ieri all’intitolazione dell’aula magna dell’ospedale a Omero Triossi, direttore del reparto di Gastroenterologia scomparso lo scorso giugno a 65 anni. Un momento di ricordo a cui hanno partecipato i famigliari di Triossi, i primari dell’ospedale e tutta l’equipe di Gastroenterologia, oltre al direttore dell’Ausl Tiziano Carradori, al presidente della fondazione Gimbe Nino Cartabellotta, alla direttrice dell’ospedale Francesca Bravi, al sindaco Michele de Pascale e al facente funzioni di Gastroenterologia Alessandro Mussetto.

Proprio quest’ultimo ha ricordato la parte più umana di Triossi, al di là del medico stimato: "Si arrabbiava quando lo chiamavi ’capo’, in compenso lo potevi chiamare ’Zio Tibia’. All’inizio pensavo che fosse qualcosa legato alle ossa, invece era il nome del suo fumetto preferito". L’aula magna è un punto di riferimento anche per la facoltà di Medicina: il ricordo di Triossi rimarrà a fianco degli studenti che si formeranno a Ravenna. "In un’aula si discute, ci si aggiorna, si studia – ha detto il figlio, Marco Triossi –. Io ricordo mio padre nei weekend a casa, studiava sempre. Gli chiedevo: ’Cosa fai?’ e lui: ’Ah Marco, ho un paziente difficile...’". Alla cerimonia hanno partecipato anche la moglie Grazia, i genitori Lubiana e Decimo, il nipotino Francesco e la nuora Chiara.