Lido di Classe, Comitato all’attacco: "Viale Caboto, lavori fondamentali"

Il vice presidente Omero Canali replica alla Pro Loco: "Quella strada può diventare un salotto turistico"

Lido di Classe, Comitato all’attacco: "Viale Caboto, lavori fondamentali"

Lido di Classe, Comitato all’attacco: "Viale Caboto, lavori fondamentali"

"Certo, le radici sono un problema, ci si inciampa e sono pericolose, ma non possiamo fermarci solo su questa lamentela. Noi cerchiamo di dare un futuro al paese partendo da progetti culturali e ora grazie alla grande opportunità del Parco Marittimo e del rifacimento di viale Caboto. Dovevamo lasciare lì, fermi, 5 milioni di lavori che possono cambiare il volto del paese? Si tratta di opere importanti, legate al Pnrr, che vanno fatte se no si perdono le risorse, così come la passerella ciclo-pedonale sul fiume Savio che collega i due lidi. Altro che fumo negli occhi".

Il comitato cittadino di Lido di Classe, nella persona del suo vicepresidente Omero Canali, risponde alle critiche della Pro loco cittadina secondo cui "era decisamente più urgente rendere percorribili le strade e i marciapiedi, letteralmente distrutti dalle radici di pino" dando seguito ad una petizione che aveva raccolto le firme di centinaia di cittadini. "Che il problema delle radici esista lo sappiamo benissimo, e coinvolge anche le radici dei platani, e non perdiamo occasione per chiedere agli uffici comunali competenti interventi sul punto", spiega Canali. "Ma non è che perché c’è il problema delle radici non si deve mettere mano a viale Caboto. Si tratta di un intervento fondamentale, che crea un salotto laddove oggi in stagione ci sono camioncini e fornitori oltre a una pavimentazione dissestata. Per noi è una scommessa vincente che colloca Lido di Classe sulla scia delle altre località di mare che rivedono la sistemazione dei viali a ridosso del fronte mare".

E i lavori, che si interromperanno a maggio, riprenderanno in autunno per terminare a marzo 2025, restituendo a Lido di Classe un waterfront nuovo di zecca. E tutto questo si inserisce nel contesto di una valorizzazione del territorio che il Comitato cittadino, presieduto da Cristina Garoia, porta avanti. Tutto nasce dai focus di una decina di anni fa proposti dal Comune di Ravenna sul tema ‘Il lido che vorrei’ e Lido di Classe decise di dare spazio all’idea di ’Natura legata alla cultura’ con in primis Ortazzo e Ortazzino da spendere a livello turistico. Così è nato il Festival natura che da 17 anni accompagna le estati del Lido e offre ai turisti possibilità di visite guidate, a piedi o in bicicletta, ai luoghi più belli dell’area. Senza dimenticare il Lido di Classe festival che dal 2022, con la collaborazione dei vari soggetti presenti su territorio, offre possibilità di svago e intrattenimento con artisti di strada e fuochi di artificio che uniscono nello sforzo le due località di Lido di Classe e lido di Savio.

"Insomma – conclude Canali – ci pare sterile insistere solo sul degrado da radici, Noi abbiamo la volontà di fare al di là dei problemi contingenti e vogliamo creare le condizioni per un paese sempre più attrattivo. Senza le radici, certo, ma anche con viale Caboto rimesso a nuovo".

Giorgio Costa