Lorenzo Bianchini
Lorenzo Bianchini

Ravenna, 11 giugno 2018 - Aveva compiuto gli anni, 27, soltanto tre giorni prima. E la serata con gli amici non era ancora finita. Si erano ritrovati in un bar in riviera, ma la festa sarebbe proseguita a Ravenna, a casa di una ragazza con gli altri del gruppo. Che, non vedendolo arrivare, hanno subito pensato al peggio. Hanno provato a chiamarlo, ma il telefono squillava a vuoto. E di lì a poco il presagio è diventato una terribile realtà. Lorenzo Bianchini, che tutti chiamavano Lollo, durante quel tragitto è stato vittima di un terribile schianto con la moto. Una paurosa carambola che intorno alle 3.30 di domenica notte ha avuto come teatro via Bellucci, la parallela alla via Canale Molinetto, all’altezza della Coop di via Aquileia.

La ricostruzione della dinamica è affidata alla polizia, intervenuta sul posto per i rilievi: dai primi riscontri è emerso che il centauro stava percorrendo la strada quando non è riuscito a imboccare la curva perdendo il controllo della sua Suzuki. La moto avrebbe così violentemente urtato il cordolo della pista ciclabile e il motociclista è stato sbalzato sull’asfalto. C’è chi, dalle vicine abitazioni, è stato svegliato dal tonfo sinistro dello schianto, avvertendo una breve frenata e rumore di impatto col suolo. A quell’ora la strada era deserta, e l’incidente non avrebbe testimoni per cui al vaglio ci sono al momento soltanto delle ipotesi, come quelle della velocità o di una distrazione fatale. Di certo si sa che della moto, a seguito del tremendo impatto, è rimasto un ammasso informe di lamiere e detriti.

Subito sono stati allertati i soccorsi: le condizioni del giovane sono apparse immediatamente gravi e i sanitari del 118 gli hanno praticato a lungo sul posto il massaggio cardiaco, almeno per una quarantina di minuti, cercando di rianimarlo. Poi la corsa disperata in ospedale, ma non c’è stato nulla da fare, il ragazzo è purtroppo arrivato al pronto soccorso privo di vita.

Dal pomeriggio di ieri la notizia ha fatto il giro dei social. Molti gli amici e i conoscenti che lo ricordano con parole di affetto. Come Riccardo, che racconta un Lollo «sempre solare e col sorriso sulle labbra. Un ragazzo squisito, sempre ottimista». E questo nonostante alcune traversie degli utlimi anni, come la perdita del padre. Figlio unico, viveva con la madre non distante da luogo dell’incidente e lavorava come operaio alla Marcegaglia. La moto, tra le sue passioni preferite. Quella Suzuki l’aveva acquistata non più di un paio d’anni fa.

Via Bellucci è una strada già funestata di croci. Non distante il 26 maggio 2014 fu investito e ucciso da un’auto con la sua bicicletta, sulle strisce pedonali mentre si recava a scuola, Alessio Lunardini, giovanissimo campione di breakdance. E ora questa nuova tragedia che ha come vittima, ancora una volta, un motociclista. Il terzo a perdere la vita sulle strade del Ravennate nel giro di due settimane. Nell’ultimo weekend di maggio si rivelarono incidenti fatali quelli che videro coinvolti il 56enne medico Antonio Passari e il 77enne ex portuale Valter Mezzanotte.

l. p.