Ludovico Tersigni è stato querelato dalla discoteca di Marina di Ravenna
Ludovico Tersigni è stato querelato dalla discoteca di Marina di Ravenna

Ravenna, 1 dicembre 2021 - Le discoteche avevano appena riaperto in un vano tentativo di ripartire nel bel mezzo della pandemia. E lui che si trovava a Marina di Ravenna per girare la serie di Netflix ’Summertime’, aveva colto l’occasione. A inguaiare l’attore 26enne Ludovico Tersigni, oggi ai più noto in qualità di presentatore del talent show ’X Factor’, non è stata la sua attività sotto ai riflettori bensì quella sopra a Instagram. Un post insomma: ritenuto gravemente diffamatorio dal titolare di una nota discoteca rivierasca - il Matilda Disco Touchè - alla quale il 26enne si era rivolto dopo una serata dal finale a suo dire storto invitando gli utenti letteralmente a boicottarla.

Dopo un tentativo di conciliazione sempre mezzo social, la vicenda era stata tradotta in una querela depositata direttamente in procura a cui era seguito un avviso di conclusione indagine a firma del pm Antonio Vincenzo Bartolozzi. E dato che nella sua querela - depositata dagli avvocati Emanuele Fregola e Paola Bravi - il legale rappresentante del locale aveva chiesto di essere avvisato in caso di richiesta di archiviazione o di emissione di decreto penale di condanna, allora tutto fa pensare che il procedimento sia ancora in attesa di definizione di primo grado.

Il post contestato, era stato presto rimosso: non prima però che 110 persone tra i 280 mila follower in quel momento del profilo dell’attore - si legge nella querela - avessero lasciato un commento. La notte dei fatti è quella del 31 luglio 2020, un venerdì. E nel dettagliato resoconto del giorno dopo, il Tersigni aveva riferito di "un’aggressione verbale e fisica" arrivata quale "ciliegina sulla torta di una serata di m..." a opera di "individui in maglietta nera e auricolare senza nessuna ragione". E prima di un’ampia digressione sulle discoteche definite in generale "un posto vampiro", in stampatello aveva scritto: "Boicottate". Concetto ripetuto con altre formule del tipo: "Non ci andrò mai più, non andateci mai più".

In un successivo messaggio di risposta, l’attore aveva rivisto la sua posizione: "Il post è stato rimosso velocemente proprio per questo motivo perché con questa situazione (la pandemia, ndr) non è bello infangare un posto che cerca in qualche modo di risollevarsi". E ancora: "Soprattutto non è giusto infangare un intero posto per 1 sola persona...sappi che quando le acque si calmeranno a me farò molto piacere ritornare assolutamente senza alcun astio nei confronti del vostro lavoro ed operato!". Chissà. Di sicuro il rischio per il 26enne è di dovere tornare per un posto, come il tribunale, decisamente meno cool.