L’ultima volta lo avevano passeggiare con l’acqua che gli arrivava alle ginocchia. Pochi istanti dopo è stato il bagnino di salvataggio a recuperare il suo corpo che galleggiava a testa in giù, a circa cinquanta metri dalla battigia. Un malore improvviso, questa l’ipotesi al momento più plausibile, all’origine del decesso di un 73enne turista di Reggio...

L’ultima volta lo avevano passeggiare con l’acqua che gli arrivava alle ginocchia. Pochi istanti dopo è stato il bagnino di salvataggio a recuperare il suo corpo che galleggiava a testa in giù, a circa cinquanta metri dalla battigia. Un malore improvviso, questa l’ipotesi al momento più plausibile, all’origine del decesso di un 73enne turista di Reggio Emilia, Enzo Fornasari, residente nel comune di Cadelbosco Sopra. Come ogni estate, dal 30 giugno stava trascorrendo con la moglie le vacanze a Lido di Dante, dove aveva una casa di villeggiatura. Tanti lo ricordano nelle sue lunghe passeggiate in bicicletta. Ieri mattina, intorno alle 10, ha lasciato la consorte sotto l’ombrellone, in un tratto di spiaggia libera compresa tra i bagni Smeraldo e Classe, per fare una camminata. Il mare era abbastanza piatto, in compenso a quell’ora cominciava a fare caldo. Non ci sono testimoni diretti del momento in cui l’uomo ha perso i sensi. Il suo corpo esanime è stato recuperato in un punto in cui l’acqua arriva al bacino. Per più di un’ora il personale di salvataggio e del 118, intervenuto con ambulanza e auto con medico, hanno tentato di rianimarlo attraverso manovre cardiopolmonari e con l’uso del defibrillatore, ma non c’è stato nulla da fare. Il magistrato di turno ha disposto l’ispezione cadaverica esterna, per chiarire le cause della tragedia. Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti gli uomini della Capitaneria di porto. A Cadelbosco Sopra, Fornasari era molto conosciuto per l’attività di imprenditore, fondatore della società Agrotecnica, da alcuni anni diventata For Green, specializzata in servizi di giardinaggio.

Da alcuni anni era in pensione ed era stato a lungo nel consiglio provinciale degli agrotecnici. Lascia la moglie Teresa e la figlia Simona, infermiera all’ospedale di Guastalla.