Milano Marittima (Ravenna), 11 luglio 2019 - I romagnoli, si sa, sono una forza della natura. Altro che tromba d'aria o downburst. Altro che stabilimenti distrutti dalla forza del vento e attività turistiche in ginocchio. Il giorno dopo la tempesta che ha devastato una zona di Milano Marittima (video), questa mattina i bagni erano tutti aperti e operativi. I duecento pini marittimi (simbolo di questa placida e chic cittadina della Riviera) che hanno devstato case e auto (foto) sono stati tagliati e riposti ai lati della strada. Alla faccia dei due milioni di euro di danni (video) stimati per la sola parte pubblica. Tutto questo, anche grazie allo sforzo di tanti turisti che si sono rimboccati le maniche per dare una mano e anche di moltissimi volontari che sono accorsi qui da mezza Romagna e oltre.

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“Strade riaperte e pulite, stabilimenti balneari in piena funzione, attività economiche e strutture ricettive pronte a continuare regolarmente la propria attività. A chi accenna a disdette per alberghi e vacanze, dico di fare esattamente il contrario: venite qui a vivere l’esperienza di ospitalità di questa terra, soprattutto dopo la dimostrazione di grande forza e unità di queste ore”, è l'appello dell'assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini.

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“La violentissima tromba d’aria di ieri - prosegue Corsini - sembrava aver demolito una delle eccellenze turistiche del nostro Paese. Situazioni in cui possono prevalere sgomento, rabbia, rassegnazione. E invece in meno di 48 ore questo gioiello chiamato Milano Marittima torna subito a splendere. Istituzioni, Forze dell’ordine, Protezione civile, volontari, cittadini e operatori economici hanno reagito, insieme alla solidarietà degli stessi turisti: poche lamentele e via al lavoro, immediatamente, per ripulire strade, coordinare gli interventi, attivare tutto l’imponente ed efficiente sistema di Protezione civile, vanto di questa terra. Ed ecco servito quello che solo a chi non abita in questa regione, in Emilia-Romagna, potrebbe sembrare un miracolo. Come ha detto il presidente Bonaccini nel sopralluogo di ieri - chiude l’assessore - la Regione c’è e farà la sua parte, chiedendo lo stato d’emergenza nazionale per risarcire i danni pubblici e quelli a privati, stanziando i fondi per i primi interventi urgenti e intervenendo con fondi propri là dove a cittadini e imprese non verrà garantita la copertura nazionale”.