ANDREA COLOMBARI
Cronaca

Ravenna: mangiano al ristorante, fuggono senza pagare e picchiano i poliziotti

In manette due giovani di origine straniera, tre poliziotti feriti: condannati con pensa sospesa

Mangiano e scappano senza pagare: poi picchiano anche i poliziotti

Mangiano e scappano senza pagare: poi picchiano anche i poliziotti

Ravenna, 29 giugno 2023 – Si sono seduti al tavolo del ristorante, hanno mangiato a desiderio per 190 euro di cibo e alla fine hanno salutato. Senza pagare il conto. E quando sono stati inseguiti da un paio di gestori della zona, hanno reagito in malo modo. Ma quando ci hanno provato con la polizia, si sono ritrovati con le manette ai polsi.

Il bilancio di quanto accaduto martedì pomeriggio a Lido di Dante, è di due giovani arrestati e di tre poliziotti feriti (prognosi a testa di sette giorni almeno). Altri due scrocconi sono invece riusciti a dileguarsi.

Secondo quanto ricostruito dall’accusa, la mangiata gratuita è terminata poco dopo le 16.30: è a quell’ora che alle centrale operativa è giunta una richiesta di aiuto per via di quattro uomini - probabilmente di origine straniera - che si erano appena involati dopo avere mangiato a volontà al Bagno Saraghina.

Un primo ristoratore li ha avvicinati per chiedere il pagamento del conto: i quattro però lo hanno affrontato in malo modo pronunciando in maniera ritenuta aggressiva frasi in straniero. E, alla luce della sua persistenza, impugnando un oggetto per fortificare la minacce. I quattro sono così riusciti a guadagnare una estemporanea impunità rifugiandosi nella zona dei capanni da pesca lato Fiumi Uniti. E’ lì che sono arrivati i poliziotti delle Volanti intercettando il primo sospettato: Eiamon Asbo, un 30enne tunisino senza fissa dimora. Il giovane a quel punto ha iniziato a divincolarsi e a distribuire manate e calci fino a che gli agenti non lo hanno bloccato. Poco dopo è stata la volta di Mohamed Hassanet, 28enne di origine palestinese anche lui senza fissa dimora. E anche lui, alla vista delle divise, è diventato aggressivo arrivando addirittura a trascinare in acqua uno dei poliziotti. La sortita marina è però durata poco. Tuttavia i due non si sono calmati nemmeno una volta in auto tra testate e calci fino a danneggiare i pannelli interni e i finestrini.

Infine ecco le minacce, testuali: “Io ti sparare tu morire" (ma così hanno ucciso solo la lingua italiana). In ogni buon conto, alla fine hanno rimediato in concorso le accuse di danneggiamenti, resistenza e lesioni aggravate. Il tunisino si è messo nei guai pure per avere falsamente dichiarato di essere nato in Francia. Come disposto dal pm di turno Angela Scorza, sono quindi stati dichiarati in arresto. Infine ieri pomeriggio davanti al giudice Cosimo Pedullà e al viceprocuratore onorario Simona Bandini, per i due, entrambi finora incensurati e muti in aula (erano difesi dagli avvocati Luca Orsini e Giovanni Baracca), è finita con pena (sospesa) di un anno per il tunisino e 10 mesi per il palestinese. Nulla osta all’espulsione.