Marina di Porto Reno. Vendere 150 posti barca in due anni: ecco l’obiettivo

Il presidente Rebecchi: "Spero anche di avviare un percorso che porti alla riqualificazione del tratto di canale che attraversa il borgo, come accaduto a Cervia e Cesenatico".

Marina di Porto Reno. Vendere 150 posti barca  in due anni: ecco l’obiettivo

Marina di Porto Reno. Vendere 150 posti barca in due anni: ecco l’obiettivo

La pandemia ormai lontana, l’imminente ingresso di una Asd legata al mondo della pesca sportiva e un trend che dovrebbe portare alla vendita dei rimanenti 150 posti barca in un paio di anni. Sono queste le notizie e le prospettive che fanno del porto turistico Marina di Porto Reno a Casal Borsetti un piccolo gioiello di efficienza, al quale strizzano l’occhio – ora più di prima – tanti appassionati diportisti (soprattutto emiliano romagnoli) con barche a motore fino a 15-16 metri.

La storia di Porto Reno è lunga e tormentata, ma ora le acque sono davvero calme. L’idea di Alfred Gruber nasce nel 1993. Nel 2004 iniziano i lavori ad opera della Cmr. Nel 2007 la darsena con 334 posti barca apre ai natanti, ma la Cmr, che aveva rilevato Porto Reno, va in crisi. Nel 2013 il Marina di Porto Reno viene dichiarato fallito. Nel 2015 il complesso è rilevato all’asta dalla Gbh immobiliare di Milano, che investe 6 milioni di euro. Nel 2019, a completamento dell’iter autorizzativo, vengono realizzati il supermercato e il distributore di carburante in banchina. Il covid è una nuova mazzata, ma ritarda solo di qualche tempo il rilancio. Dal 2011, il presidente del Consorzio Porto Reno, società di gestione del porto turistico Marina di Porto Reno, è l’avvocato modenese Pier Giorgio Rebecchi: "Consorzio Porto Reno e Gbh, in pochi anni hanno completato e riordinato l’assetto interno del complesso, fino alle porte vinciane. Il tutto, con risorse proprie, senza chiedere alcun contributo o supporto dalle banche. Consorzio Porto Reno non ha un solo euro di debito con le banche ed ha acquisito la proprietà di circa 100 mila metri quadrati tra beni, aree ed impianti comuni, compreso lo specchio acqueo non occupato da posti barca".

Nonostante i rincari generalizzati, il listino dei posti barca è bloccato da anni e va da 11.500 euro per un 7 metri, a 26.900 euro per un 16 metri. Ma la novità della stagione 2024? Venerdì 21 giugno, l’Asd Porto Reno diventerà sia associazione sportiva dilettantistica di pesca sportiva, sia ente del terzo settore per attività socio culturali ed aggregative. Conta 61 soci, ha sede all’interno del Marina di Porto Reno e si propone di far vivere la struttura del diporto nautico anche al di fuori della stagione turistica estiva.

"L’auspicio – ha aggiunto Pier Giorgio Rebecchi – è quello di poter avviare un percorso comune tra Consorzio Porto Reno, Comune di Ravenna, Consorzio di Bonifica e Regione Emilia Romagna per riqualificare e valorizzare anche il tratto di canale che attraversa il borgo, al pari di ciò che è avvenuto in altre località, come Cervia o Cesenatico. Le vie d’acqua interne, i capanni per la pesca e le zone umide, sono infatti tratti qualificanti di questo territorio. Meritano di essere recuperati anche per un’offerta turistica di tipo naturalistico, a stretto contatto con il verde, in contesti poco antropizzati".

Roberto Romin