Lunedì le sezioni in quarantena erano 2, ora sono 22. L’evoluzione velocissima dei provvedimenti nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali è un altro segno della rapida espansione che il virus sta avendo nella società: l’aumento delle chiusure è infatti conseguenza del contagio che dalle famiglie e dai contatti avuti durante il periodo festivo ora si estende anche nelle scuole. Va detto che su questo cambiamento pesano anche i nuovi criteri di chiusura delle sezioni, come spiega...

Lunedì le sezioni in quarantena erano 2, ora sono 22. L’evoluzione velocissima dei provvedimenti nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali è un altro segno della rapida espansione che il virus sta avendo nella società: l’aumento delle chiusure è infatti conseguenza del contagio che dalle famiglie e dai contatti avuti durante il periodo festivo ora si estende anche nelle scuole.

Va detto che su questo cambiamento pesano anche i nuovi criteri di chiusura delle sezioni, come spiega l’assessora all’Infanzia Livia Molducci: "Basta una positività per far chiudere tutta la sezione. Per i bambini il criterio è sempre stato questo, ma non succedeva con gli insegnanti: se uno di loro risultava positivo veniva sostituito, mentre ora si procede comunque con la chiusura della sezione". Lunedì scorso le insegnanti assenti erano 56, di cui 3 in realtà a casa perché non vaccinate: al momento dal Comune fanno sapere che il dato è cresciuto di circa una decina di unità.

Tutto però cambia in continuazione, tant’è vero che in realtà la maggior parte delle 14 sezioni per le quali lunedì scorso era stato annunciato l’orario ridotto hanno già ripreso a funzionare a tempo pieno come sempre: da Palazzo Merlato, in particolare, fanno sapere che restano alcune criticità solo in due sezioni, alle scuole dell’infanzia ‘Mani fiorite’ e ‘Il grillo parlante’, le uniche che anche lunedì prossimo apriranno solo per mezza giornata, al mattino.

"Purtroppo – si legge in una nota del Comune – sono invece aumentate le sezioni in quarantena, che ad oggi sono 22: 6 di nido e 16 di scuole dell’infanzia". Altre 6 sezioni sono chiuse nei nidi privati convenzionati, e c’è da scommetterci che la fotografia generale relativa ai provvedimenti e alle quarantene non sia differente alle scuole dell’infanzia private e statali.

"La situazione è molto flessibile, ogni giorno c’è chi finisce in quarantena e chi rientra dopo averla conclusa – aggiunge Molducci –. Speriamo che questo periodo di grandi contagi finisca presto perché ogni giorno ci sono nuovi problemi da affrontare, è complicato. La gestione non è facile, gli uffici comunali che si occupano di nidi e infanzia si occupano solo di questo tutti i giorni ed è molto impegnativo". Ieri nel frattempo si sono registrati 1.830 nuovi casi in provincia su 4.463 tamponi effettuati, con un tasso di positività sempre alto e che arriva al 41%. Ieri è stato comunicato anche un decesso: non ce l’ha fatta un uomo di 84 anni.

Sara Servadei