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6 ago 2022

Maxi incendio alla Lotras, tutto archiviato Il pm: dalle investigazioni non è emerso nulla

Via libera alla richiesta dal Gip. Il fascicolo sul rogo del 2019 vedeva un solo indagato, un responsabile della società

6 ago 2022
Il maxi incendio scoppiò nella notte fra l’8 e il 9 agosto del 2019
Il maxi incendio scoppiò nella notte fra l’8 e il 9 agosto del 2019
Il maxi incendio scoppiò nella notte fra l’8 e il 9 agosto del 2019
Il maxi incendio scoppiò nella notte fra l’8 e il 9 agosto del 2019
Il maxi incendio scoppiò nella notte fra l’8 e il 9 agosto del 2019
Il maxi incendio scoppiò nella notte fra l’8 e il 9 agosto del 2019

Dalle intercettazioni "non è emerso alcunché di utile". La consulenza tecnica della procura "non ha consentito di individuare le cause dell’incendio". E la perizia del tribunale "non è comunque andata molto oltre nella comprensione dell’accaduto". In definitiva tutti i percorsi investigativi intrapresi, "non hanno fornito alcun risultato pratico". Ecco la sintesi: per l’incendio alla Lotras si archivia. Una scelta caldeggiata dallo stesso pm titolare del fascicolo Antonio Vincenzo Bartolozzi e alla quale, più di recente, si è aggiunto il via libera del gip Janos Barlotti per "le condivisibili ragioni indicate nella richiesta", si legge nel documento. Il rogo che aveva devastato l’edificio che in via Deruta a Faenza ospitava la Lotras System srl (22 mila metri quadri), si era innescato la notte tra l’8 e il 9 agosto 2019. Le fiamme avevano inoltre interessato l’area circostante compreso un traliccio dell’alta tensione sprigionando fumi di possibile natura nociva tra formaldeide e diossina. Un pericolo dunque per la salute pubblica e per l’ambiente: i vigili del Fuoco si erano adoperati per quattro giorni interi per lo spegnimento. Il pm aveva poi iscritto sul registro degli indagati il nome di un 69enne foggiano, figura apicale della srl. L’ultimo passaggio del caso in tribunale risale al 29 marzo scorso quando, in incidente probatorio, le parti si erano ritrovate davanti al gip per discutere le conclusioni della perizia. Oltre ai legali dell’unico indagato – difeso dagli avvocati Michele Curtotti e Roberto Roccari –, erano presenti gli avvocati Mauro Brighi e Valentina Fussi per l’assicurazione della Lotras e l’avvocato Carlo Benini per una delle ditte che dentro al capannone aveva stoccato alcuni materiali. In quell’occasione gli esperti incaricati dal tribunale avevano parlato di origine dolosa dell’incendio con la presenza di composti legati alla combustione della benzina – cioè non alla semplice contaminazione da evaporazione - rinvenuti in più ...

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