Riceviamo e pubblichiamo ampi stralci della lettera firmata da una cordata di docenti dell’Università di Ferrara sul caso dell’apertura della sede di Cotignola del corso di Medicina. Gentile direttore, in merito all’accreditamento del Corso di laurea di Medicina e Chirurgia presso Villa Maria Cecilia Hospital a Cotignola, è doveroso sottolineare alcune gravi contraddizioni e disfunzioni amministrative che stanno avendo ricadute negative su numerosi studenti (e sulle rispettive famiglie) sempre più disorientati. In primis, va ricordato che il protocollo d’intesa fra Regione e Università regionali prevede che tutto il sistema sanitario pubblico sia a disposizione delle Università per le esigenze didattiche e di ricerca. In altre parole, se una delle quattro Università pubbliche chiede di poter espandere la propria attività al di fuori...

Riceviamo e pubblichiamo ampi stralci della lettera firmata da una cordata di docenti dell’Università di Ferrara sul caso dell’apertura della sede di Cotignola del corso di Medicina.

Gentile direttore,

in merito all’accreditamento del Corso di laurea di Medicina e Chirurgia presso Villa Maria Cecilia Hospital a Cotignola, è doveroso sottolineare alcune gravi contraddizioni e disfunzioni amministrative che stanno avendo ricadute negative su numerosi studenti (e sulle rispettive famiglie) sempre più disorientati.

In primis, va ricordato che il protocollo d’intesa fra Regione e Università regionali prevede che tutto il sistema sanitario pubblico sia a disposizione delle Università per le esigenze didattiche e di ricerca. In altre parole, se una delle quattro Università pubbliche chiede di poter espandere la propria attività al di fuori dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di riferimento, la Regione si è impegnata a rispondere positivamente ed in maniera paritaria fra gli Atenei.

Tuttavia, in contraddizione con il predetto protocollo d’intesa, la Regione ha dichiarato che, per l’istituzione di un nuovo Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, l’Università di Ferrara non può utilizzare le strutture pubbliche della confinante Ausl Romagna. La vicenda è paradossale, se si considera che la rete formativa delle Scuole di Specializzazione dell’Ausl della Romagna è prevalentemente (oltre il 60%) fornita da specializzandi dell’Università di Ferrara. Contestualmente, la stessa Regione ha espresso invece parere favorevole all’utilizzo della stessa Ausl da parte dell’Università di Bologna per l’attivazione di addirittura due nuovi Corsi di laurea in Medicina e Chirurgia (sedi di Forlì e Ravenna)(...)

Prendendo atto dell’atteggiamento ostativo (al momento, senza motivazioni ufficiali) della Regione nei confronti dell’Università di Ferrara, per sviluppare il progetto di istituzione di un nuovo Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia ci siamo rivolti al privato accreditato di Maria Cecilia Hospital (sede di Cotignola), struttura sanitaria con la quale l’Ateneo di Ferrara intrattiene ottimi rapporti di collaborazione da oltre un decennio per lo sviluppo di ricerche cliniche (...).

La proposta di istituzione del nuovo corso di laurea, caratterizzato da un piano di studi innovativo e orientato alla ricerca grazie alle sinergie con questa importante struttura di eccellenza (...) è stata giudicata di alto livello qualitativo dagli esperti di valutazione dell’Anvur (l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca). Ciononostante, da parte della Regione sono stati sollevati dubbi anche sull’adeguatezza della struttura privata accreditata. Come dire: non ti consento di sviluppare progetti formativi utilizzando strutture pubbliche della Romagna ma contestualmente nemmeno delle strutture private accreditate (Maria Cecilia Hospital di Cotignola insieme a San Pier Damiano Hospital di Faenza) che hanno tutte le caratteristiche idonee per supportare il progetto formativo presentato dall’Università di Ferrara.

Questo atteggiamento della Regione ha causato un imbarazzante rimpallo di responsabilità tra Regione stessa, Anvur e Ministero, con ritardi che non siamo più in grado di spiegare:

- al territorio, sede del nuovo Corso di Laurea, che ha manifestato e ribadito la volontà di collaborare attivamente (...)

- alla comunità accademica ferrarese, che si è molto impegnata per la progettazione di un Corso innovativo di grande valore didattico e di ricerca (...)

- e non siamo più in grado di rispondere alle incessanti richieste di informazioni da parte di studentistudentesse (e alle rispettive famiglie) interessati ora ad iscriversi al nuovo Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia a Cotignola e che stanno vivendo un ingiustificato periodo di totale incertezza. Auspichiamo quindi con estrema urgenza, una soluzione che non penalizzi ulteriormente le comunità ferraresi e romagnole, ma soprattutto non penalizzi gli studenti.

Melchiore Giganti

(preside di Medicina Unife)

Tiziana Bellini

(coordinatrice del corso di di Medicina e Chirurgia)

I direttori dei Dipartimenti medici Paola Secchiero

(Morfologia, Chirurgia e Medicina Sperimentale), Stefano Pelucchi (Scienze Biomediche e Chirurgico Specialistiche), Lamberto Manzoli (Scienze Mediche)