Avvistato un granchio asiatico a Ravenna
Avvistato un granchio asiatico a Ravenna

Ravenna, 1 agosto 2021 - Non è il boom di meduse segnalato da molti bagnanti a preoccupare di più i naturalisti. Le meduse del genere aurelia, o i classici ’polmoni di mare’, sono infatti specie autoctone che seguono normali cicli fisiologici (sui quali comunque il riscaldamento dei mari può influire) e normalmente non sono pericolose, considerando l’alta improbabilità di un contatto prolungato realmente urticante.

Altrove l’attenzione è invece massima per l’avvistamento di un granchio alloctono. Nelle scorse settimane, nelle acque di Marina di Ravenna, è stato infatti rinvenuto un esemplare di granchio presumibilmente originario del sudest asiatico. "E' solo la terza segnalazione nella storia, nell’Adriatico, per granchi di quel tipo – spiega il direttore del Cestha, Simone D’Acunto –. La seconda ebbe luogo sempre a Ravenna, circa un anno e mezzo fa. Precedentemente, era accaduto qualcosa di simile solo parecchio tempo fa, nel porto di Ancona, e poi più nulla".

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La specie potrebbe essere originaria dell’area indo-pacifica. Ma com’è arrivata qui? L’ipotesi di un approdo spontaneo dal Mar Rosso è pressoché fuori questione: "Immaginiamo che gli esemplari siano arrivati già adulti, a seguito di navi. Al momento è la spiegazione più accreditata".

Riconoscere il granchio non si sta rivelando facile, per via della grande gamma di colorazioni che caratterizzano animali di quel tipo: il Cestha si è avvalso della consulenza di uno dei massimi esperti europei di crostacei. "La nostra preoccupazione è che questi avvistamenti sporadici possano essere il prologo di qualcosa di più serio, come accaduto per il granchio reale blu – prosegue D’Acunto –. Temiano che questa specie finisca con l’insediarsi in un habitat che non le appartiene".

È quanto è avvenuto per il granchio reale blu, una specie originaria delle Americhe rinvenuta per la prima volta nelle acque italiane una decina di anni fa e da allora oggetto di avvistamenti sempre più frequenti. Che accadrebbe se l’ipotesi finisse col tramutarsi in realtà? "L’arrivo di una specie invasiva può non avere un impatto immediato sulla biodiversità di un habitat. Le conseguenze di lungo periodo possono però essere imprevedibili".

f. d.