Mezzano, la discarica brucia ancora "Serviranno giorni per spegnerla"

La situazione è migliorata, ma sotto la superficie covano ancora le braci. I rifiuti intatti sono stati portati via

Mezzano, la discarica brucia ancora  "Serviranno giorni per spegnerla"

Mezzano, la discarica brucia ancora "Serviranno giorni per spegnerla"

Si continua a lavorare, e lo si farà per giorni. A Mezzano ancora ieri sera una quarantina di vigili del fuoco da diverse province dell’Emilia-Romagna erano impegnati nelle operazioni di spegnimento del gigantesco incendio scoppiato mercoledì pomeriggio in una delle discariche allestite per i rifiuti dell’alluvione. Rispetto alle prime ore la situazione è migliorata: non ci sono più le fiamme, ma il pericolo è tutt’altro che passato. All’interno infatti i cumuli di rifiuti continuano a bruciare e i vigili del fuoco dovranno fare un’operazione minuziosa per arrivare al completo spegnimento, spostando il materiale per bagnarlo, spegnendo così il nocciolo di brace che cova sotto la superficie.

La giornata di ieri è stata di grande lavoro anche per gli operatori di Hera, che per evitare che l’incendio si propagasse hanno diviso i rifiuti in diversi cumuli, così da separare quelli che bruciano da quelli che non sono stati intaccati dalle fiamme. I cumuli intatti sono stati poi caricati sui mezzi della multiutility e da lì distribuiti tra gli 80 impianti che l’azienda gestisce in Emilia-Romagna. "La combustione è controllata ma c’è – dice l’assessore alla Transizione ecologica Gianandrea Baroncini –. Come Comune stiamo seguendo passo passo l’evento, insieme alle autorità competenti. Siamo in costante contatto con Arpae e Ausl e stiamo monitorando l’andamento". All’orizzonte, mentre si lavora per spegnere definitivamente le braci, si stagliano interrogativi non da poco: servirà almeno tutta l’estate per smaltire la grossa mole di rifiuti dell’alluvione, lunghi mesi caldi in cui rischiano di svilupparsi altri incendi nelle discariche. A questo proposito Baroncini dice: "Spero che si possa ragionare insieme ad altri territori e lavorare a una solidarietà regionale". Tra le soluzioni, insomma, la possibile distribuzione dei rifiuti in regione, riducendo i rischi: ma per ora è solo un’ipotesi.

Al lavoro in queste ore c’è anche Arpae, impegnata nel monitorare l’aria per individuare eventuali sostanze tossiche sprigionate dall’incendio. "Sono state effettuate le prime misure con strumentazione portatile nel parcheggio pubblico all’altezza di via Zuccherificio 10 – scrive Arpae –, senza evidenza di presenza di monossido di carbonio e acido cloridrico. È stato posizionato un campionatore ad alto volume per la misurazione di microinquinanti organici, i cui risultati saranno disponibili nei prossimi giorni". Il Consorzio di bonifica intanto tiene monitorati i canali circostanti e al momento non si segnalano criticità. Nella notte e nelle prime ore del mattino di ieri in compenso il Comune ha chiesto, in caso di odore di fumo, ai cittadini di tutto il territorio di Ravenna di tenere le finestre chiuse ed evitare gli spostamenti.

Le cause dell’incendio non sono ancora chiare, è però plausibile che le fiamme si possano essere sviluppate in componenti infiammabili contenuti tra i rifiuti.

Ieri è intervenuta anche Veronica Verlicchi, capogruppo della Pigna, che annuncia di aver inviato un esposto in Procura "affinché individui, con celerità e determinazione, i responsabili del disastroso incendio".

Sara Servadei