"Mille Miglia, emozioni al passaggio da Lugo"

L’ingegnere barbianese Fabrizio Turchi racconta la sua esperienza come membro del Convoglio tecnico di sicurezza della competizione

Quest’anno si è svolta la 41esima rievocazione della Mille Miglia, la competizione motoristica che Enzo Ferrari definì "la corsa più bella del mondo". La magia intramontabile di questa gara che ha segnato un’epoca, gli anni ruggenti dell’automobilismo, ha contagiato anche Fabrizio Turchi, un ingegnere di Barbiano che ha fatto parte del Convoglio tecnico di sicurezza della Mille Miglia 2023. Da sempre appassionato di auto Fabrizio ricorda ancora quando il padre lo portava a vedere il sabato pomeriggio il passaggio dei bolidi storici della Mille Miglia al passaggio sulla Raticosa e da quella passione di bambino forse è nato tutto. "Qualche tempo fa – spiega –, assistendo alla rievocazione, vidi tutte quelle auto moderne al servizio della gara. Mi informai e scoprii che erano parte del Cts (convoglio tecnico di sicurezza) che è formato da vetture di servizio distinte in tre sottogruppi al fine di tutelare la regolarità, l’assistenza tecnica e il primo soccorso lungo tutte le tre ore di transito della gara". Fabrizio Turchi decise allora di provare a farne parte, aderendo a un regolamento e frequentando una serie di corsi. "Prima di tutto – precisa – bisogna avere la licenza sportiva da commissario di percorso Aci, che ottenni nel 2021 dopo un corso a Brescia dove sostenni anche l’esame, poi feci un corso specifico della Mille Miglia con prove scritte e orali. Infine, sostenni i corsi antincendio, primo soccorso e guida sicura e, una volta ottenuto il punteggio, sono stato inserito in graduatoria. La mia prima volta alla Mille Miglia è stata lo scorso anno (equipaggio Pace Car al seguito del Tribute Ferrari), la seconda quest’anno come equipaggio Techical Car al seguito della Storica". Quest’anno la Mille Miglia storica si è avvalsa di più di 400 equipaggi con vetture immatricolate tra il 1927 e il 1957. 2200 km in cinque giorni, attraversando mezza Italia per l’ingegnere barbianese che si è occupato della gestione del rischio e delle regole di una manifestazione tra le più belle al mondo.

"L’impegno effettivo – rileva Fabrizio – è incredibile per chi non vive la gara da dentro. Sveglia la mattina molto presto, si viaggia tutto il giorno a ritmi predefiniti per tragitti tracciati ma tutti da verificare, al fine di garantire la sicurezza. Vengono utilizzati sistemi di tracciatura satellitare per sicurezza così come sistemi di messaggistica e archiviazione dei dati, ma in ogni caso è con carta e penna che si devono individuare punti critici ed eventuali ostacoli alla gara per il pubblico". Quest’anno, in occasione del centenario della fondazione dell’Aeronautica militare, ogni auto aveva un adesivo dedicato a ricordo e molto suggestivo è risultato il passaggio da Lugo per omaggiare Baracca. "Per me – conclude Turchi – il percorso fra Lugo, Imola, Castel Bolognese, Faenza, Forlì e Cervia è stato una doppia soddisfazione perché c’erano tante persone a me care che mi hanno visto e salutato, ma anche perché ho visto tanta gente tornare a sorridere dopo l’alluvione. Ciò che mi resta di questa esperienza è il ricordo dei saluti e dei sorrisi, dati e ricevuti, da migliaia di persone, adulti, bambini, anziani e disabili, tutti lungo le nostre strade per ammirare la leggenda infinita della Mille Miglia".

Daniele Filippi