I carabinieri della compagnia di Cervia Milano Marittima
I carabinieri della compagnia di Cervia Milano Marittima

Cervia, 13 marzo 2018 – In manette era già finito cinque volte, di cui tre per stalking. Quello di domenica per lui è stato il sesto arresto in flagranza. Questa volta un 50enne forlivese deve rispondere di violenza, resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale. L’uomo è stato sorpreso domenica mattina dai militari della compagnia di Cervia Milano Marittima mentre da una cabina telefonica di Cervia effettuava telefonate anonime, dal tono minatorio e offensivo.

Lo stesso aveva già telefonato al 112, la sera dell’8 marzo, rivolgendo insulti verso il comandante di Milano Marittima. I militari avevano subito riconosciuto la sua voce e domenica mattina, ricevendo altre chiamate similari, hanno attivato diverse pattuglie che hanno sorpreso il sospettato alla cornetta. Sono seguiti una breve fuga tra i negozi e una colluttazione. Nel tentativo di divincolarsi l’uomo ha fatto cadere di schiena uno dei carabinieri, che ha riportato lesioni di media gravità.

Prevista per oggi l’udienza di convalida. Il 50enne risulta anche indagato per una serie di danneggiamenti alle auto private dei carabinieri di Cervia e Milano Marittima, ma anche di Savignano sul Rubicone (Cesena). Almeno otto, dallo scorso settembre, quelli che hanno collegato a lui gli pneumatici delle loro auto private trovati squarciati. Vicenda sulla quale la Procura ha aperto un fascicolo. In passato le cronache si erano occupate di lui dopo vicende altrettanto rocambolesche: nel maggio 2015, dopo aver picchiato i genitori, si arrampicò sul tetto della sua casa forlivese di Pievequinta tenendo in scacco per ore carabinieri e due magistrati, e chiedendo come se fosse in un film d’azione una vettura pronta con motore acceso per fuggire. Poi, esattamente un anno fa, si invaghì a tal punto di una prostituta da essere arrestato per stalking.