Ravenna, a scuola minaccia col coltello la compagna di banco
Ravenna, a scuola minaccia col coltello la compagna di banco

Ravenna, 11 aprile 2018 - Ha estratto un coltello da cucina e con fare minaccioso l’ha mostrato alla spaventatissima compagna di banco. Un episodio – verificatosi sabato scorso e la cui fonte è assolutamente attendibile – indubbiamente inquietante e reso ancor più incredibile se si considera l’età del protagonista, vale a dire un bambino di soli 10 anni. Si tratta di un alunno originario di un paese straniero che frequenta la classe terza di una scuola primaria (elementare) situata in un Comune della Bassa Romagna. Il tempestivo intervento della maestra ha comunque scongiurato il peggio.

Davanti a quella drammatica scena, l’insegnante si è infatti precipitata tra i banchi riuscendo ad impossessarsi del coltello seghettato da cucina, dotato di una lama della lunghezza di una dozzina centimetri, impugnato dal bambino verso la compagna.

All'origine dell’episodio ci sarebbero screzi tra i due compagni di banco che si protraevano da alcuni giorni durante i quali il bambino, sempre a seguito di litigi, avrebbe anche alzato le mani contro altri suoi ‘amichetti’ che frequentano la stessa classe. Come è facile immaginare la giovanissima alunna (italiana e, come detto, compagna di banco), è scoppiata in pianto, tra il panico degli altri alunni e l’incredulità mista all’enorme spavento provato dalla stessa maestra.

Grande preoccupazione ovviamemente anche tra i genitori dei bambini, alcuni dei quali, non appena appreso l’accaduto, avrebbero informato le forze dell’ordine (cioè i carabinieri della locale stazione) non escludendo, proprio a causa del comportamento e del tipo di atteggiamenti di quel bambino, di di non mandare a scuola i propri figli. Comunque a quanto pare nei giorni successivi il giovanissimo studente che ha minacciato la compagna di banco si sarebbe recato regolarmente a scuola.

Intanto la notizia ha cominciato a diffondersi nella località in cui ha sede la scuola elementare, destando preoccupazione anche tra altri genitori di alunni che frequentano classi diverse di quella scuola.

lu.sca.