A Mirabilandia presto un hotel
A Mirabilandia presto un hotel

Ravenna, 1 novembre 2015Suo padre è italiano, la madre è francese, è nato in Svizzera e per 9 anni ha guidato Marineland, grande parco situato in Francia nei pressi di Antibes. Non si può certo dire che Bernard Giampaolo, da ieri nuovo direttore generale di Mirabilandia, non abbia una visione internazionale del settore dei parchi e del turismo. E ha idee ben precise e diverse proposte per far sì che il parco di divertimenti che sorge alla Standiana diventi sempre più un volano del turismo ravennate.

Innanzitutto che annata è stata questo 2015 per Mirabilandia?

«Buona, anche se i numeri non sono nel complesso eccezionali. Al 30 settembre abbiamo registrato 1 milione e 400mila presenze. Certo non sono i numeri degli anni migliori, ma sono in linea con quanto ci aspettavamo».

A cosa si riferisce?

«Principalmente alle condizioni meteorologiche. Perché è vero che un’estate piovosa impedisce affluenze record, ma anche il troppo caldo crea ‘danni’. Tanto è vero che in luglio abbiamo registrato un’ottima affluenza a Mirabilandia beach, con le sue piscine e i giochi d’acqua, ma per il parco era troppo caldo per passarci un’intera giornata».

Quindi come definisce questa stagione?

«Tutto sommato è andata bene. Certo i numeri potevano anche essere migliori, ma abbiamo chiuso alla grande, perché ieri per Halloween abbiamo registrato il pienone, con intere famiglie e tantissimi bambini. E poi occorre sempre tenere presente che in questi anni è diminuito il potere d’acquisto delle famiglie, quindi venire al parco è sempre un piccolo sacrificio. Però siamo soddisfatti e già siamo concentrati sul futuro».

Cosa avete in serbo per il 2016?

«Sempre puntando alle famiglie, che sono il nostro target principale, investiremo 4 milioni di euro per creare un’area tematizzata sul far west a fianco di quella dei dinosauri. Tra villaggio del west, cow boy e indiani ci saranno 3 attrazioni specifiche e i visitatori saranno catapultati al tempo del far west per vivere grandi emozioni».

E per far crescere l’affluenza?

«In base ai dati che abbiamo, il 40% dei turisti che arrivano in zona sono stranieri. Allora dobbiamo riuscire a coinvolgerli, fargli sapere che c’è la realtà di questo parco a poca distanza da Ravenna e dal mare. E per fare questo occorre lavorare sul settore dei trasporti e della comunicazione».

Avete in mente una ‘ricetta’ per ‘accalappiare’ visitatori?

«Sicuramente questo territorio deve puntare su una migliore ricettività, con prezzi adeguati e con personale formato anche sul fronte delle lingue straniere. E poi c’è il ‘nodo’ dei trasporti. Ci stiamo riflettendo per trovare soluzioni. In zona ci sono tanti alberghi, residence e campeggi. Dobbiamo allora andare a prendere questi turisti per portarli al parco e poi riportarli a ‘casa’. A prezzi contenuti».

E voi di Mirabilandia in particolare cosa avete in mente?

«Non bastano i 4 milioni di investimenti per il 2016? A parte gli scherzi abbiamo un piano quinquennale con ‘step’ ben precisi. Ebbene per il 2017 investiremo altri 8 milioni di euro per una grande grande attrazione. Ma soprattutto ci stiamo muovendo per realizzare entro 2 anni un grande albergo a fianco del parco, una struttura con circa 150-160 stanze per una capienza di circa 600 posti letto. Tanti parchi hanno un albergo al loro interno, anche nel nostro gruppo Parques Reunidos che comprende ben 50 parchi in tutto il mondo, e quindi puntiamo molto sul nostro hotel. E ci sto pensando da alcuni anni. Sarà un hotel tematizzato sul parco, ma questo non significa che smetteremo la collaborazione con le circa 300 strutture ricettive della zona, con le quali collaboriamo da tempo».