Molestie a giovane rifugiata. Patteggia il nonno acquisito: "Lo adorava, restò sconvolta"

Un anno e due mesi a per violenza sessuale a un ultrasettantenne che aveva cercato di baciare la nipote ucraina, trasferitasi in Italia dallo scoppio della guerra.

Molestie a giovane rifugiata. Patteggia il nonno acquisito: "Lo adorava, restò sconvolta"

Molestie a giovane rifugiata. Patteggia il nonno acquisito: "Lo adorava, restò sconvolta"

Un caso di violenza sessuale su minorenne vede coinvolto un uomo ultra settantenne accusato di abusi sulla nipotina acquisita, una ragazza ucraina che all’epoca dei fatti, nel 2021, aveva meno di 14 anni. La giovane, rifugiata in Italia a causa della guerra nel suo paese, viveva già nel ravennate con la nonna, ex moglie dell’uomo. L’imputato, difeso dall’avvocato Luigi Berardi, ha patteggiato un anno e due mesi di reclusione davanti al Gup Andrea Galanti, la famiglia della minore era parte civile con la tutela dell’avvocato Gian Luigi Manaresi. La denuncia era stata presentata dalla nonna della ragazza, con la quale l’uomo si era sposato da diversi anni. La coppia si era poi separata nel gennaio 2020, principalmente a causa delle frequentazioni dell’uomo in night club. Nonostante la separazione, la convivenza era proseguita per motivi di necessità.

La ragazzina aveva sempre considerato l’uomo come un vero nonno, nutrendo per lui un grande affetto. Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, lei e la nonna si erano stabilite definitivamente nella casa familiare. In famiglia non c’erano stati segnali che potessero far sospettare comportamenti inappropriati da parte dell’anziano fino a una sera fatidica.

Quel giorno, la nonna e la madre si trovavano fuori provincia per espletare pratiche burocratiche, lasciando la ragazza a casa con il nonno acquisito. Dopo essere uscita a mangiare una pizza con i compagni di classe, la giovane era rientrata a casa dopo le 22.30. Mentre era in cucina, l’uomo, che si trovava lì a torso nudo, l’ha abbracciata in modo inappropriato. La ragazza si è irrigidita e, scioccata, è andata a farsi una doccia e poi in camera sua. L’uomo l’ha seguita, continuando con atteggiamenti sconvenienti.

La mattina seguente, la ragazza ha chiamato i familiari per raccontare l’accaduto, affermando di non voler più restare in quella casa senza la presenza delle altre donne. Al ritorno della nonna, la donna ha chiesto spiegazioni all’uomo, che non ha negato i fatti, cercando di giustificarsi in modo puerile e affermando che non c’era malizia nei suoi gesti e di volerla soltanto ringraziare perché le aveva portato a casa un cartone con la pizza.

Successivamente, la giovane ha rivelato un episodio simile avvenuto due anni prima, quando l’uomo aveva tentato di baciarla sempre nel letto. La ragazza, sconcertata e paralizzata dalla paura, non aveva raccontato nulla all’epoca perché considerava l’uomo come il proprio nonno.

l. p.