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14 apr 2022

Montanari interpreta Aung San Suu Kyi

Il film del regista Martinelli stasera al Masini di Faenza: sul grande schermo la vita della leader birmana

Ermanna Montanari nei panni di Aung San Suu Kyi nella pellicola Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi’, in programma al ridotto del teatro Masini
Ermanna Montanari nei panni di Aung San Suu Kyi nella pellicola Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi’, in programma al ridotto del teatro Masini
Ermanna Montanari nei panni di Aung San Suu Kyi nella pellicola Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi’, in programma al ridotto del teatro Masini

’Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi’ è la pellicola che verrà proposta stasera, nel ridotto del teatro Masini di Faenza, dalla rassegna ’Il cinema della verità’, serie di docufilm dedicata al cinema d’arte del regista Marco Martinelli. La proiezione, in programma alle 21, sarà introdotta da Marcella Nonni. ’Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi’ è stato scritto e diretto da Marco Martinelli, mentre il soggetto, oltre che da Martinelli, è stato curato anche dall’attrice e scenografa Ermanna Montanari (che nel film veste i panni proprio di Aung San Suu Kyi).

L’opera ripercorre, attraverso il racconto di sei bambine, i venti anni agli arresti di Aung San Suu Kyi, leader della Lega nazionale per la democrazia in Birmania dalla fine degli anni ’80, Premio Nobel per la pace nel 1991 e oggi alla guida di una Birmania libera. Il racconto prende vita in un magazzino di costumi teatrali. Partendo da qui, una bambina conduce gli spettatori in un Oriente gravido di cronaca politica, intrecciata a musiche e colori sgargianti. Alla Aung San Suu Kyi interpretata da Montanari, si alternano i ritratti burattineschi dei generali-dittatori, dei Nat-spiriti cattivi, dei giornalisti e inviati dell’Onu, dei comici ribelli perseguitati per la loro satira contro il regime.

"Debuttare al cinema dopo una vita sul palcoscenico, dopo oltre trent’anni di teatro in cui il progetto di un film è stato tante volte sfiorato, è emozionante – racconta Martinelli –. Ho negli occhi l’intera storia del cinema, quella di cui mi sono nutrito da ventenne, quando insieme a Ermanna ci appassionavamo a Dziga Vertov e Kaurismaki e Derek Jarman, passando per Fellini e Pasolini. Le mie drammaturgie hanno sempre guardato al cinema nel raccontare il presente. Tale visione non poteva non incontrare Aung San Suu Kyi e la sua ’rivoluzione spirituale’, oggi più che mai necessaria".

Ingresso gratuito. Per informazioni: 0546-21306.

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