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Ravenna, 4 agosto 2016 - DATO CHE aveva abbracciato la religione dei Mormoni, doveva versare ai loro rappresentanti la cosiddetta ‘decima’, ovvero il 10% dei propri redditi. Ecco perché non aveva versato i soldi per il mantenimento di moglie e prole.

Una singolare spiegazione quella data da un cinquantenne ravennate accusato di violazione degli obblighi di assistenza familiare che tuttavia non sembra avere convinto il giudice visto che l’uomo ha rimediato una condanna a sette mesi di reclusione (con pena sospesa).

Secondo l’accusa, il ravennate per diversi anni non aveva versato l’assegno di mantenimento alla prole affidata in via esclusiva alla moglie – pure lei ravennate e di qualche anno più giovane – da cui si era separato da tempo. Tra i soldi non pervenuti, sul conto stilato dalla procura figuravano pure le spese straordinarie.

La donna, costituitasi parte civile con l’avvocato Nicola Montefiori, aveva peraltro lamentato il fatto che, pur lavorando, era gravata da un canone di locazione e dalle varie spese correnti. Insomma, difficile per lei e i figli tirare avanti soprattutto a causa del mancato supporto economico del marito fissato dal giudice civile in 600 euro mensili. E così si era vista costretta per anni a chiedere una mano ai propri familiari e a una vicina di casa. L’ex, che in passato aveva patteggiato dieci mesi per maltrattamenti (anche qui pena sospesa), aveva però insistito: a suo avviso la donna non doveva avere tutti quei soldi sebbene il giudice civile, oltre ad avere fissato la sua quota mensile, gli avesse addebitato la colpa della separazione con confermata pure in appello a Bologna.

Nel corso del dibattimento davanti al giudice Beatrice Bernabei e al vpo Pietro Plachesi, diversi testi hanno confermato di avere aiutato in più occasioni la donna con elargizioni di denaro, derrate alimentari o vestiti per i figli.

L’IMPUTATO tra le altre cose, a precisa domanda del legale di parte civile, come confermato dallo stesso avvocato Montefiori, ha giustificato i mancati pagamenti anche con la fede: avendo abbracciato la religione dei Mormoni, doveva cioè versare la ‘decima’. Si è perciò appellato alla libertà religiosa e al diritto di professare la fede abbracciata con tutte le conseguenze che ciò comporta. Ma evidentemente non è bastato, e ora dovrà sborsare pure 10 mila euro di provvisionale.