Ravenna, 24 marzo 2015 - È scomparso ieri sera a Faenza (Ravenna) Gian Vittorio Baldi. Era nato a Bologna nel 1930. Protagonista di stagioni battagliere del cinema italiano, regista e audace produttore (tra i titoli prodotti, Porcile di Pier Paolo Pasolini e L’amore coniugale, film della scrittrice Dacia Maraini, girato negli anni più intensi delle lotte femministe).

Dopo aver frequentato a Roma il Centro Speciale di Cinematografia, esordì alla regia nel 1958 con Il pianto delle zitelle, vincendo il Leone d’Oro come miglior cortometraggio a Venezia. Di qui Baldi - viene ricordato dalla Cineteca di Bologna - ha sviluppato la sua prospettiva cinematografica, specializzando il proprio sguardo sui temi più duri della realtà sociale.

È stato pioniere di un nuovo cinema documentario italiano a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta. Ha parlato di povertà, di emigrazione, di sofferenza.

 

La Cineteca di Bologna ha sempre cercato negli anni di valorizzare l’opera - viene sottolineato - di un caparbio indipendente del cinema italiano: il suo fondo di film è conservato negli archivi della Cineteca, che ha recuperato e pubblicato il suo film-manifesto, Fuoco! (girato nel 1968, racconto di una tragedia sociale e familiare che nasce dallo sparo di un disoccupato contro la statua della Madonna, durante una processione) e ha restaurato Porcile, uno dei capolavori dimenticati di Pier Paolo Pasolini prodotto con coraggio da Gian Vittorio Baldi.