Gabriele Muccino
Gabriele Muccino

Ravenna, 24 novembre 2017 - La vicenda giudiziaria tra la violinista Elena Majoni, che vive a Ravenna, e l’ex marito, il regista Gabriele Muccino, si arricchisce di nuovi capitoli. L’altro ieri a Roma, nella sede dell’organismo di mediazione, si è concluso con esito negativo un incontro che aveva come obiettivo quello di trovare un accordo tra le parti. A volere il confronto era stato il regista Muccino che chiede alla ex moglie un risarcimento perché, sostiene, Elena Majoni lo avrebbe diffamato a mezzo stampa in occasione di una intervista televisiva rilasciata nel marzo di quest’anno.

Durante l’intervista la donna aveva parlato delle violenze subìte dall’ex marito quando erano ancora sposati. Elena Majoni si è presentata all’incontro romano accompagnata dai sui difensori, gli avvocati Rosella Festa e Virginia Lusa, entrambe del Foro di Bologna, e ha rifiutato qualunque proposta di accordo. Allo stesso tempo i suoi avvocati hanno specificato che le contestazioni a fronte della richiesta avanzata da Gabriele Muccino, sarebbero poi state contestate nelle opportune sedi. Sin dall’inizio gli avvocati di Elena Majoni hanno sempre sottolineato come la loro assistita avesse rilasciato dichiarazioni supportate e facilmente riscontrabili attraverso prove documentali ed è il motivo per cui non ha aderito a nessuna mediazione.

Tutt’ora è in corso un processo penale a carico del regista presso il Tribunale di Ravenna a seguito della denuncia sporta dalla ex moglie nel 2014 che vede la prossima udienza fissata a marzo 2018. Il regista romano è accusato di essere stato parzialmente inadempiente all’obbligo di pagare gli alimenti per il mantenimento del figlio oggi di 14 anni, alla ex moglie Elena Majoni che a Ravenna si è risposata e si è rifatta una vita. Ma a riempire le pagine dei giornali era stata, all’inizio di quest’anno, anche un altra questione, e cioè quella della violenza che la donna avrebbe subìto da Gabriele Muccino durante il matrimonio.