Nessuna abitudine inconfessabile, nessun amante, nessun nemico, nessun conflitto. L’unica persona in contrasto con Ilenia Fabbri, secondo il giudice era il marito Claudio Nanni. Lui – si legge nell’ordinanza che lo ha fatto finire in carcere – l’aveva per anni “utilizzata nelle collaborazioni imprenditoriali a scopo fiscale” e le aveva intestato beni “sempre a scopo di elusioni tributarie” negandole “qualsiasi autonomia economica”. Ne aveva inoltre “sfruttato l’attività senza retribuzione” concedendole solo “piccole somme di danaro” su una carta acquisti di una catena alimentare. E dopo la separazione del 2018, aveva deciso di “negarle quando disposto dal tribunale per il mantenimento della figlia”. Ovvero 500 euro al mese, come da sentenza del luglio 2020: un versamento – ha rilevato il gip Corrado Schiaretti – che...

Nessuna abitudine inconfessabile, nessun amante, nessun nemico, nessun conflitto. L’unica persona in contrasto con Ilenia Fabbri, secondo il giudice era il marito Claudio Nanni. Lui – si legge nell’ordinanza che lo ha fatto finire in carcere – l’aveva per anni “utilizzata nelle collaborazioni imprenditoriali a scopo fiscale” e le aveva intestato beni “sempre a scopo di elusioni tributarie” negandole “qualsiasi autonomia economica”. Ne aveva inoltre “sfruttato l’attività senza retribuzione” concedendole solo “piccole somme di danaro” su una carta acquisti di una catena alimentare. E dopo la separazione del 2018, aveva deciso di “negarle quando disposto dal tribunale per il mantenimento della figlia”. Ovvero 500 euro al mese, come da sentenza del luglio 2020: un versamento – ha rilevato il gip Corrado Schiaretti – che il Nanni “aveva sospeso” già da settembre.

Tanto che Ilenia aveva firmato un atto di precetto per ottenere il mantenimento della figlia Arianna: un documento che era stato consegnato all’ufficiale giudiziario per essere notificato il 5 febbraio, ovvero giusto il giorno prima del delitto. Nella lista di cose che Nanni, secondo il giudice, era intenzionato a negare alla ex moglie, figurano anche la disponibilità della casa di via Corbara intestata a lei al 99%, il diritto a ottenere la propria parte dalla vendita di una gelateria e il diritto a raccogliere quanto le spettava per la collaborazione familiare nell’officina di via Forlivese (l’ultima udienza della causa di lavoro era fissata per il 26 febbraio). La somma di tanti fattori che per l’accusa aveva fatto crescere la rabbia di Nanni tanto che “per anni e in tante occasioni” aveva “minacciato di morte Ilenia, direttamente o indirettamente”. Diverse le testimonianze in tal senso, a partire da quella di Stefano, il nuovo compagno della vittima: l’ex marito le avrebbe a suo dire prospettato la morte nel caso lei avesse vinto la causa di lavoro: "Se mi fai causa e vinci, te sappi che io ti ammazzo".

Di stesso tenore, la testimonianza di un’amica di lei, Fiorenza, relativa a un incontro del 23 gennaio in cui si era parlato di quella causa: "Ricordo che Ilenia mi ha detto che lui, in più occasioni, le avrebbe detto che l’avrebbe uccisa". Anche Mirko, altro amico di Ilenia, ha restituito un quadro di atteggiamenti intimidatori: "Lei mi ha sempre detto che il marito la voleva vedere strisciare, la voleva morta. Me lo diceva ridendo: però nel periodo dopo la separazione era veramente preoccupata perché credeva che potesse farlo sul serio". Daniela ha ricordato che "quando ci vedevamo, Ilenia mi raccontava che Claudio stava sempre tramando qualcosa nei suoi confronti: aveva iniziato ad avere timore che potesse farle del male". In una occasione, la defunta sarebbe arrivata a dirle questo dopo avere vinto una causa civile contro il suo ex: "Stavolta mi farà fuori o incaricherà qualche extracomunitario per farlo" perché per il lavoro che svolge – installa impianti gpl – "conosce molti stranieri". Una affermazione che il gip ha definito “quasi profetica” perché “il sicario era italiano per famiglia e per nascita”. A un’altra amica, Lara, durante una cena Ilenia avrebbe detto che "se mi ammazzano, sappiate che è stato Claudio". Non solo amiche della defunta: anche una donna che tra settembre 2017 e gennaio 2018 aveva avuto una relazione con Nanni, si è presentata spontaneamente in Commissariato per riferire frasi che l’avevano “profondamente turbata”. In particolare uscendo da un incontro con un suo avvocato, Nanni le avrebbe detto di Ilenia: "Io prima o poi gli mando qualcuno…gli faccio fare la festa". E in un’altra occasione in officina: "Stai buona che mi chiede un mucchio di soldi e mi vuole rovinare. Prima o poi gli mando qualcuno". La testimone ne è certa: "Era serio, non stava ridendo". Anche un’altra donna in passato vicina al Nanni ha riferito qualcosa di analogo: "Lui sosteneva che lei voleva lasciarlo in mutande e che pretendeva sempre più soldi". Inoltre "se non avesse smesso, sarebbe arrivato al punto di farla fuori e mi chiedeva se conoscessi qualcuno: mi sono arrabbiata e gli ho detto che era fuori di testa".

Andrea Colombari