Si chiamerà ’Faenza Cresce’ la lista civica che sintetizza le esperienze di La tua Faenza e dell’associazione Faenza 40 20, e che alle prossime elezioni amministrative intende far valere la voce dei moderati all’interno della coalizione di centrosinistra. Tre le parole d’ordine della lista civica – opportunità, attrattività, sostenibilità – che Faenza Cresce ha deciso di declinare con alcune proposte dal perimetro già circoscritto: ad esempio "un...

Si chiamerà ’Faenza Cresce’ la lista civica che sintetizza le esperienze di La tua Faenza e dell’associazione Faenza 40 20, e che alle prossime elezioni amministrative intende far valere la voce dei moderati all’interno della coalizione di centrosinistra. Tre le parole d’ordine della lista civica – opportunità, attrattività, sostenibilità – che Faenza Cresce ha deciso di declinare con alcune proposte dal perimetro già circoscritto: ad esempio "un assessorato unitario per scuola, formazione professionale e lavoro, che implementi l’offerta formativa a tutti i livelli e la colleghi alle esigenze del mondo del lavoro", "una task force per marketing territoriale, semplificazione, attività di scouting aziendale, connessione logistica e digitale", la "realizzazione di un piano di rigenerazione urbana che valorizzi le ricadute positive della green economy in termini di sviluppo economico per la città". Fino a qui nulla che non suoni digeribile anche per gli altri soggetti che compongono la coalizione. Perché poi viene servito immancabile l’amaro calice: anche Faenza Cresce ribadisce il "no" già sbandierato da Azione a "movimenti populisti e sovranisti" – il Movimento 5 Stelle (da mesi al centro di un percorso comune insieme ad Articolo 1, L’Altra Faenza, Verdi e socialisti) non viene citato direttamente, ma il veto va in quella direzione – e si schiera in favore di Andrea Fabbri candidato vicesindaco, come proposto dal segretario Pd Maurizio Randi. "Riteniamo fermamente necessario – conclude Faenza Cresce –, che sia garantito equilibrio e piena rappresentanza anche all’anima moderata della città, che vogliamo promuovere e rappresentare". I due nodi che il candidato sindaco Massimo Isola in questi e nei prossimi giorni dovrà sciogliere appaiono insomma ancora difficilmente districabili. La sinistra sarà disposta a sacrificare l’alleanza col Movimento 5 Stelle? E contemporaneamente saprà brindare alla candidatura a vicesindaco di Andrea Fabbri? Che Articolo 1, L’Altra Faenza e i Verdi accettino entrambi i diktat appare difficile: se la coalizione intende avere un futuro almeno una delle due imposizioni è immaginabile debba cadere. L’impressione è che i civici giudichino irrinunciabile soprattutto la presenza di Fabbri nel ticket guidato da Isola.

f.d.