Il mercantile olandese Zaamborg si è schiantato contro la piattaforma Agip 1
Il mercantile olandese Zaamborg si è schiantato contro la piattaforma Agip 1

Ravenna, 18 gennaio 2020 - ​Un mercantile olandese ha urtato, nel tardo pomeriggio di ieri, la piattaforma Agip 1 a 3,5 miglia al largo di Marina di Ravenna. La Capitaneria di porto ha aperto un’inchiesta e ha posto sotto sequestro la nave.

La ‘Zaamborg’, di proprietà della società olandese Vagenborg, aveva lasciato da poco il porto di Ravenna, diretta al Pireo. Fino alla testa delle dighe la visibilità era stata buona e la nave era stata governata con il pilota del porto a bordo.

I problemi sono iniziati quando la Zaamborg ha cominciato a prendere il largo. Dalle prime testimonianze, la nebbia si sarebbe infittita. Per cause che la Capitaneria di porto sta appurando, a 3,5 miglia c’è stata la collisione con la piattaforma Agip 1, non impegnata nell’estrazione di gas. Come ha appurato la Guardia costiera, non c’è stata alcuna forma di inquinamento.

Una volta rientrato in porto, il mercantile è stato ormeggiato alla banchina del Terminal crociere e posto sotto sequestro. La Capitaneria ha interrogato sia il comandante che il primo ufficiale. Per i due marittimi si profila la violazione degli articoli 1123 e 1231 del Codice della navigazione.

Il primo articolo disciplina il danneggiamento con pericolo colposo di naufragio, che prevede una pena da 6 mesi a 3 anni, più una multa. Il 1231 punisce, invece, l’inosservanza delle norme sulla sicurezza della navigazione. La società Vagenborg ha affidato la difesa di comandante e primo ufficiale alla Mauro Consultants, che ieri pomeriggio ha assistito i due marittimi con gli avvocati Maurizio Mauro e Giovanni Bernardi, la dottoressa Rebecca Mauro e l’ing. Antonio Sama nelle vesti di perito. Oggi i rappresentanti dell’armatore saliranno sulla piattaforma per un’ispezione. La Zaamborg ha riportato seri danni a prua, sulla parte sinistra.

L’inchiesta , verosimilmente, dovrà appurare la dinamica che ha portato alla collisione, quindi le manovre dell’equipaggio, se le strumentazioni di bordo del mercantile erano tutte funzionanti e se la piattaforma, a sua volta, era segnalata secondo le disposizioni vigenti.

Per trovare un altro incidente tra nave e piattaforma bisogna andare indietro di 15 anni: una nave, sulla quale era scoppiato un incendio, rischiò di finire contro una delle ‘isole d’acciaio’. L’intervento dei rimorchiatori scongiurò il peggio.