Filippo Donati, titolare dell’Hotel Diana e presidente di Assoturismo
Filippo Donati, titolare dell’Hotel Diana e presidente di Assoturismo
Allora Filippo Donati, è lei il candidato sindaco del centrodestra alle prossime elezioni comunali? "Ho solo scambiato due chiacchiere con il segretario della Lega e parlamentare Jacopo Morrone. Si è fermato qui da me, nella hall del mio albergo, e abbiamo parlato un po’. Mi ha chiesto che visione ho di questa città. D’altronde mi sono sempre messo a disposizione. Anche adesso, ad esempio, aiuto alcune liste civiche nella stesura del programma per la parte turistica". La Lega pensa a un candidato civico, lei non è politicamente...

Allora Filippo Donati, è lei il candidato sindaco del centrodestra alle prossime elezioni comunali?

"Ho solo scambiato due chiacchiere con il segretario della Lega e parlamentare Jacopo Morrone. Si è fermato qui da me, nella hall del mio albergo, e abbiamo parlato un po’. Mi ha chiesto che visione ho di questa città. D’altronde mi sono sempre messo a disposizione. Anche adesso, ad esempio, aiuto alcune liste civiche nella stesura del programma per la parte turistica".

La Lega pensa a un candidato civico, lei non è politicamente impegnato adesso, è così?

"Loro, in effetti, cercano un civico e io non ho tessere di partito. Il turismo, di cui mi occupo, non è nè di destra né di sinistra. Non ho mai disdegnato di fare il presidente nazionale di Asshotel, 10 anni a Roma sono stati importanti. Ho interloquito con tutti. Oggi do consigli a Morrone, nel mio settore, e a liste civiche".

Con Morrone di cosa parlate nello specifico?

"Il punto di partenza è che Ravenna era in difficoltà già prima del Covid. Il centro storico è da tempo in crisi, il turismo ha bisogno di nuova progettualità, l’arredo urbano andrebbe migliorato".

Questo è una parte del suo programma elettorale?

"No, con Jacopo ci conosciamo da una vita. Se un parlamentare mi chiama per un’opinione gliela dico, ma lo farei anche se mi chiamasse un assessore regionale o comunale".

Impossibile che non le abbia chiesto di candidarsi.

"Diciamo che stiamo parlando in chiave di impegno. Ma è tutto molto embrionale. Mi ha detto che venerdì mi passa a trovare e faremo altre due chiacchiere".

Che aria politica respira in città?

"Posso dire che in tanti mi telefonano e mi incoraggiano a scendere in campo. Però io lavoro, non posso lasciare tutto su due piedi".

Però Alberto Ancarani, di Forza Italia, è contrario a una sua eventuale candidatura e ricorda le sue esperienze in altri movimenti e partiti.

"Io sono di un altro mondo. Dice certe cose senza parlarmi. Devo lavorare, non ho tempo per lui. E poi mi sembra che dal suo profilo facebook mi arrivino attacchi pesanti. Ci sono dei commenti al suo post su di me, che sono una vera e propria aggressione".

Come sono i rapporti con il centrosinistra?

"Dialogo con tutti. Ho appena parlato con l’assessore Costantini, di turismo ovviamente".

Dovesse indicare alcune priorità da affrontare nella gestione della città?

"Non apro la campagna elettorale. Non siamo in presenza di una mia candidatura ufficiale. Vengo dal turismo è lì un’idea ce l’ho: la città si sostiene con la tassazione delle aziende. E se il settore ‘gira’ vanno bene anche le imprese che così pagano più tasse. È un beneficio generale. Comunque, ripeto che non sono un candidato ufficiale. Me ne sto qui, in silenzio, e aspetto".

lo.tazz.