Negli alloggi popolari Acer manca di nuovo l’acqua calda

Criticità persistono per i residenti di via Ponte Romano: dopo mesi senza acqua calda, nuovi guasti alle centrali termiche causano disagi. Sollecitata l'intervento delle autorità.

Negli alloggi popolari Acer manca di nuovo l’acqua calda

Negli alloggi popolari Acer manca di nuovo l’acqua calda

Emergono ancora criticità a cui i residenti di via Ponte Romano devono fare fronte. Gli alloggi popolari Erp che ospitano diversi nuclei familiari e che nel maggio 2023 erano stati alluvionati infatti da giorni sono nuovamente senza acqua calda. Nuovamente perchè già nei mesi successivi all’alluvione le centrali termiche dei civici 20, 21 e 28 erano state gravemente danneggiate, e la questione era stata anche oggetto di interpellanze in consiglio comunale. In quei mesi il Comune e Acer si erano attivati per proporre soluzioni abitative alternative alle famiglie, in particolare in virtù dei tempi di intervento. Molti però avevano preferito restare confidando in una risoluzione dei problemi più urgenti a breve. La situazione si era poi risolta a novembre, con l’esecuzione degli interventi nelle centrali termiche prima al civico 28 e poi ai civici 20 e 21, per i quali si era reso necessario più tempo in considerazione della difficoltà di reperimento dei pezzi di ricambio. Interventi che erano costati circa 140mila euro e che erano stati cofinanziati con risorse pubbliche e con la donazione da 103mila euro della Bcc Ravennate Forlivese e Imolese. Dopo sette mesi dunque l’acqua calda e il riscaldamento erano stati ripristinati, ma dopo altri sette mesi purtroppo nei condomini del civico 20 sono tornati i disagi.

"Da due settimane – spiega Mia Arena, afferente ai comitati dei cittadini alluvionati – l’erogazione di acqua calda ai civici 20 e 21 si è progressivamente interrotta. Abbiamo chiamato i tecnici della ditta incaricata che hanno constatato che la caldaia, sostituita nel novembre 2023 e risultante revisionata, dopo molteplici riparazioni si sarebbe rotta". Una situazione in più da gestire in un contesto già fragile: "C’è gente che per sette mesi ha dovuto fare a meno dell’acqua calda e del riscaldamento. Ancora oggi i locali sono intrisi di fango, manca l’ascensore, le autorimesse non sono utilizzabili". Al di là del guasto e del singolo malfunzionamento i residenti chiedono più attenzione alle loro esigenze. In seguito alla segnalazione gli uffici si sono attivati per risolvere il problema.

d.v.