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19 apr 2022

No alla deroga per un’intitolazione a Gino Strada

19 apr 2022

In questa città i due pesi e le due misure sono la regola da parte di chi governa. Le persone hanno un peso politico, o meglio un colore preferito, quando si tratta di intitolar loro luoghi pubblici. E così la giunta comunale ravennate rispolvera la sua innata prepotenza e annuncia, rispondendo a un’interrogazione in consiglio comunale, l’intenzione di intitolare a Gino Strada un luogo pubblico della città, anche chiedendo la deroga al prefetto circa il minimo di 10 anni dalla morte del personaggio, come previsto dalla normativa nazionale vigente. Suonano dunque ancora più inaccettabili i paragoni con altre intitolazioni che erano state richieste e sarebbero meritatissime come quella per don Francesco Fuschini e o quella per Fabrizio Quattrocchi, il primo un letterato di valore immenso a livello internazionale, vissuto a Porto Fuori e prete per molti anni, il secondo un patriota orgoglioso dell’Italia, che morì da eroe in un territorio di guerra. Il loro unico difetto? Non far parte del Pantheon culturaloide della sinistra. Oggi ritengono di intitolare una via, un parco, piuttosto che aule a Gino Strada ad un anno dalla dipartita. Poiché egli faceva parte di quel “pantheon” per lui tutto è permesso.

Questo è il modo in cui la maggioranza impone alle minoranze la propria ideologia a Ravenna.

Nicola Tritto

Coordinamento comunale

Forza Italia

© Riproduzione riservata

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