Obbligo di reperibilità indigesto. Gli infermieri tornano in piazza

Infermieri in piazza per protestare contro il progetto di implementazione della pronta disponibilità, che comporterebbe un ulteriore carico di lavoro. Mobilitazioni in programma anche a Cesena, con possibilità di proclamazione dello stato di mobilitazione e sciopero.

Obbligo di reperibilità indigesto. Gli infermieri tornano in piazza

Obbligo di reperibilità indigesto. Gli infermieri tornano in piazza

Gli infermieri scenderanno di nuovo in piazza oggi, a partire dalle 9, con una manifestazione organizzata ancora una volta sotto la sede dell’Ausl Romagna, nello slargo di via de Gasperi. A fianco del Nursing Up ci saranno questa volta anche altre sigle sindacali, mobilitatesi dopo il rinvio deciso dalla dirigenza dell’incontro previsto con i sindacati per discutere del progetto di implementazione della pronta disponibilità.

Il piano dell’Ausl consisterebbe nel rendere obbligatoria la reperibilità degli infermieri per circa 50 turni giornalieri sul territorio delle tre province. Apparentemente non molti, ma che costituirebbero un ulteriore carico di lavoro per una categoria già allo stremo come quella degli infermieri, penalizzata dalle carenze di organico che colpiscono sostanzialmente tutti i reparti, e che ad esempio impediscono loro di accedere alle ferie cui avrebbero diritto.

Mobilitazioni sono già in calendario anche a Cesena: non è esclusa la proclamazione dello stato di mobilitazione e financo dello sciopero. Al primo incontro dei sindacati con i dirigenti è prevista la consegna di una petizione che ha già ottenuto varie centinaia di firme fra gli infermieri.

f.d.