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28 feb 2022

Omicidio di Ilenia Fabbri, la sentenza: due condanne all'ergastolo

Delitto di Faenza, ergastolo per l'ex marito Claudio Nanni e per il sicario reo confesso Pierluigi Barbieri. Due milioni di risarcimento alla figlia della vittima, Arianna

28 feb 2022
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Omicidio Ilenia Fabbri, a sinistra Pierluigi Barbieri, a destra Claudio Nanni
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Omicidio Ilenia Fabbri, a sinistra Pierluigi Barbieri, a destra Claudio Nanni

Ravenna, 28 febbraio 2022 - Questa mattina la Corte d'Assise a Ravenna, presieduta dal giudice Michele Leoni, ha condannato all'ergastolo per l'omicidio di Ilenia Fabbri, la 46enne sgozzata il 6 febbraio 2021 nel suo appartamento di Faenza, i due imputati ovvero l'ex marito Claudio Nanni e il sicario reo confesso Pierluigi Barbieri, entrambi presenti in aula nelle celle.

L'udienza si è aperta con le arringhe dei legali Marco Gramiacci per Barbieri alias 'lo Zingaro', 53enne nato a Cervia ma negli ultimi tempi domiciliato a Rubiera (Reggio Emilia), e Francesco Furnari per il 55enne meccanico faentino Claudio Nanni. Arringhe che sono durate circa due ore, dalle 9.30 alle 11.30.

L'avvocato Gramiacci, che ha parlato per primo, ha chiesto di diversificare le pene, valorizzando le attenuanti generiche. "L'omicidio è sempre grave - ha detto -, ma ci sono dei criteri. Collaborando, Barbieri ha piazzato un macigno gigantesco schiacciando definitivamente quando invece avrebbe potuto tacere".

Nel riquadro la vittima, Ilenia Fabbri
Nel riquadro la vittima, Ilenia Fabbri

Alle 10.05 ha preso la parola l'avvocato Furnari. Per lui Barbieri non è attendibile: "Un fiume in piena di contraddizioni e menzogne" e ancora "una bestia alla quale è andato in tilt il cervello". Nanni cioè lo avrebbe incaricato ma non per uccidere la ex: "Avevano un accordo diverso". Per questo il legale di Nanni ha chiesto l'assoluzione dall'omicidio aggravato o, in subordine, la derubricazione in tentata estorsione o ancora, in subordine, di rimodulare la pena.

Presente in aula la figlia di Claudio Nanni, Arianna, a cui l'imputato si è rivolto attraverso il suo legale per dirle: "Lei non è un orfano speciale ma la sua bimba speciale". Per il resto nessuna dichiarazione da parte degli imputati. I giudici si sono ritirati intorno alle 11.40 per la camera di consiglio sulla sentenza.

La Corte poco prima delle 15 ha condannato entrambi gli imputati alla pena dell'ergastolo, accogliendo la richiesta della Procura con i pm Angela Scorza e Daniele Barberini. I due imputati sono stati anche condannati a risarcire la figlia Arianna, costituitasi parte civile con l'avvocato Veronica Valeriani, per due milioni di euro. Per quanto riguarda le altre parti civili il risarcimento sarà stabilito in separato giudizio civile.

Alla lettura della sentenza Nanni si è seduto e si è messo le mani in testa, Barbieri è sempre rimasto in piedi, immobile. Arianna, subito dopo la lettura del dispositivo, è stata scortata fuori dall'aula. Il compagno della vittima, Stefano Tabanelli, ha preferito non dire niente.

Il procuratore capo facente funzione Daniele Barberini ha commentato: "La Corte ha accolto la nostra richiesta: noi ritenevamo che entrambi gli imputati fossero meritevoli dell'ergastolo e questa richiesta è stata accolta. Quindi significa che le valutazioni che avevamo fatto come Procura hanno trovato conferma nel dispositivo della sentenza. Vi erano tutte le circostanze aggravanti contestate e queste hanno comportato inevitabilmente la condanna all'ergastolo".

Il commento del pm Angela Scorza è "positivo soprattutto per i tempi in cui si è arrivati a sentenza. Il 6 febbraio 2021 c'era l'omicidio di Ilenia e il 28 febbraio 2022 siamo a sentenza, quindi risultato eccellente".

L'avvocato Marco Gramiacci, difensore di Barbieri insieme all'avvocato Simone Balzani, afferma di avere sperato in "una differenziazione delle pene che non è giunta. Tra 90 giorni scopriremo qual è stato il ragionamento giuridico alla base per sostenere la mancata prevalenza delle attenuanti generiche. Poi decideremo la strada da seguire". Su Barbieri l'avvocato Gramiacci aggiunge che "sperava in un trattamento differente. Speravamo che la sua confessione e tutto il comportamento venisse valorizzato".

L'avvocato Furnari, legale di Nanni, ha dichiarato di non sentirsi di commentare la sentenza. "La sentenza - ha detto - sarà oggetto sicuramente di gravame. Abbiamo evidenziato profonde lacune investigative. Pertanto, una volta che usciranno le motivazioni, predisporremmo l'atto di gravame".

Omicidio di Ilenia Fabbri, arrivata la sentenza (foto Zani)
Omicidio di Ilenia Fabbri, arrivata la sentenza (foto Zani)

Per i familiari (zia e padre) e per il fidanzato di Ilenia, costituitisi parte civile, l'avvocato Massimiliano Starni ha parlato di "conclusione di un percorso che è stato ovviamente terribile per i familiari e il compagno di Ilenia. Tutto è stato terribile: l’omicidio, il movente, la devastazione dei rapporti familiari e la brutalità del male che abbiamo vissuto durante il processo. All’interno di questo buio abbiamo però avuto la luce di un’indagine efficacissima da parte della Procura e della Squadra Mobile di Ravenna e la luce di una sentenza che, lo dico molto sinceramente, ritengo assolutamente giusta. Questo è il sentimento che proviamo in questo momento. D’altra parte, come categoria morale, il diritto non significa altro che 'giustizia'".

 

 

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