Ossario chiuso da quattro anni. Lavori (forse) in dirittura d’arrivo

Area cimiteriale inagibile dal 2019, un bando complicato ha rallentato l’esecuzione del cantiere

Ossario chiuso da quattro anni. Lavori (forse) in dirittura d’arrivo

Ossario chiuso da quattro anni. Lavori (forse) in dirittura d’arrivo

Potrebbe essere la volta buona: i lavori per il restauro dell’ossario comune del cimitero di Ravenna dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno, al massimo entro l’inizio del 2024. La struttura è inagibile da quattro anni, dal giugno del 2019, quando fu chiusa per motivi di sicurezza, perché solaio e tetto erano ammalorati. Da allora si sono succeduti diversi tentativi di affidare i lavori tramite bando, ma senza successo. Il Comune aveva previsto un finanziamento di 300mila euro per la ristrutturazione, ma le tre sedute di gare che si sono svolte per l’affidamento tra 2021 e 2022 sono sempre andate deserte.

Una storia infinita insomma, dal momento che il progetto esecutivo era stato approvato dalla Giunta comunale nel novembre 2020 per essere poi inserito nel Piano degli investimenti da realizzare nel primo semestre del 2021. Il cantiere è partito l’8 novembre del 2022, esattamente un anno fa, dopo che i lavori erano stati affidati alla ditta Di Niro Giuseppe di Campobasso tramite procedura negoziata. Il criterio per l’aggiudicazione dell’offerta era stato quello dell’offerta economica più vantaggiosa e il costo dei lavori è di 280mila euro a cui sono stati aggiunti, con una determina comunale di pochi giorni fa, quasi 10mila euro relativi alla compensazione prezzi. "Finora – spiega l’assessora Federica Del Conte – è stato completato il restauro dell’edicola e il rifacimento della sua copertura. Al momento è in corso la predisposizione del piano di lavoro nel locale ipogeo, per consentire il rinforzo del solaio di copertura. È stato eseguito anche il restauro della fontana sotto l’edicola. Si tratta di un bene vincolato e, come tale, richiede una grande attenzione in ogni fase lavorativa. E certe situazioni si riescono a verificare solo quando si riesce ad accedere all’interno di spazi fino a quel momento inaccessibili". Il tempietto dell’ossario risale al 1800 ed è contemporaneo al Cimitero monumentale, con cui condivide anche i caratteristici mattoni rossi. Al suo interno si trovano i resti di coloro i cui familiari, dopo sessant’anni dal decesso, decidono di non rinnovare il pagamento del loculo. Ma ci sono anche i resti di chi ha lasciato disposizioni precise di essere riposto nell’ossario una volta trascorso questo periodo. Il tempietto è sempre stato pieno di fiori, vasi, piccole decorazioni e fotografie sulle pareti. Nel 2019 l’accesso è stato vietato a seguito di un sopralluogo di Azimut, la società che gestisce il cimitero, che mise in evidenza alcune criticità nel tetto.

a.cor.