"Paolo rimane Paolo". Nelle sue prime parole da candidato sindaco del centrodestra Paolo Cavina ha tenuto a rimarcare la sua formazione civica, i cinque anni spesi con Insieme per cambiare, il suo rivolgersi ai cittadini "senza domandare loro se si sentano di destra oppure di sinistra". A fianco di Cavina, in piazza del Popolo, c’era tutto lo stato maggiore del centrodestra faentino, ravennate ed emiliano romagnolo. Cavina sarà sostenuto da sette liste: la sua civica Insieme per cambiare, quella di Tiziano Cericola Rinnovare Faenza, insieme a Lega,...

"Paolo rimane Paolo". Nelle sue prime parole da candidato sindaco del centrodestra Paolo Cavina ha tenuto a rimarcare la sua formazione civica, i cinque anni spesi con Insieme per cambiare, il suo rivolgersi ai cittadini "senza domandare loro se si sentano di destra oppure di sinistra". A fianco di Cavina, in piazza del Popolo, c’era tutto lo stato maggiore del centrodestra faentino, ravennate ed emiliano romagnolo. Cavina sarà sostenuto da sette liste: la sua civica Insieme per cambiare, quella di Tiziano Cericola Rinnovare Faenza, insieme a Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Popolo della Famiglia, oltre alla civica Per Faenza guidata da Max Zoli.

A condurre il primo evento pubblico della coalizione che sfiderà quella a guida Pd è il segretario della Lega Romagna Jacopo Morrone: il microfono corre di mano in mano, da Tiziano Cericola – "Cavina è la persona giusta al momento giusto" – a Mirko De Carli – "Paolo ha nel suo dna il Popolo della Famiglia", passando per Alberto Ancarani di Forza Italia e Stefano Bertozzi di Fratelli d’Italia, il quale, accompagnato dal consigliere regionale Galeazzo Bignami, non ha trattenuto l’entusiasmo: "da Faenza partirà qualcosa di importante, sarà una valanga elettorale". A raccogliere più applausi è però Gabriele Padovani: il leghista, probabile vicesindaco in caso di vittoria, ha raccolto un’ovazione: "abbiamo fatto la scelta migliore.

A Faenza un’alternativa c’è, contro il presunto "nuovo inizio" invocato del Pd, nel quale non vedo alcun rinnovamento". Il 55enne candidato sindaco nel suo intervento ha scelto di non ignorare il suo recente passato tra le fila del centrosinistra. "Negli incontri con loro non ho visto visione, ma continui equilibrismi. A destra ho trovato persone sincere, dall’altra parte no". Per il rivale dem Massimo Isola ha avuto parole di stima, accompagnate però dalle critiche per il suo presunto concentrarsi troppo sulla cultura.

Cavina ha rivendicato la sua natura di uomo cattolico – è stato coordinatore comprensoriale dei circoli Anspi, carica da cui si è dimesso pochi giorni fa – e di professionista nel mondo agricolo. "Cui dobbiamo dare risposte, considerando il 2020 terribile e il crollo dei prezzi degli ultimi dieci anni". Presenti fra il pubblico diversi futuri candidati consiglieri, come Jorick Bernardi, capolista per il Popolo della Famiglia, Emanuele Visani, che comparirà nella lista di Fratelli d’Italia, Giorgia Maiardi, accreditata per un posto ai piani alti nella lista della Lega, e Annalisa Zama, che invece sarà candidata con Insieme per cambiare. Molti hanno notato la presenza di Gilberto Bucci, storico volto de La tua Faenza, che non ha mancato di rimarcare il suo supporto a Cavina e di prendere le distanze dalla civica Faenza Cresce, alleata invece del Pd.

Filippo Donati