LORENZO PRIVIATO
Cronaca

Paolo Samorì morto nell’incidente a Ravenna: omicidio stradale

Indagato il conducente del Van che domenica notte in via Trieste ha travolto il 39enne ciclista e i suoi amici. Lui sostiene di non averli visti, loro hanno detto che pedalavano accanto al new jersey

Paolo Samorì

Paolo Samorì

Ravenna, 4 luglio 2023 - C’è già un fascicolo aperto sul tavolo del pubblico ministero Angela Scorza in riferimento alla tragedia di domenica notte in via Trieste. Il conducente del van della Opel che ha travolto tre ciclisti, tra cui il 39enne forlivese Paolo Samorì, morto a seguito dell’impatto, è indagato per omicidio stradale. Non è stata disposta l’autopsia, ma si è valutata sufficiente un’ispezione cadaverica.

L’automobilista, un 57enne di Comacchio, era risultato negativo ai test su alcol e droga. In prima battuta, dunque, si può ipotizzare una colpa eventuale per guida imprudente. Al vaglio della Polizia locale, che ha effettuato i rilievi, ci sono le dichiarazioni a caldo dei testimoni, vale a dire l’automobilista stesso e i due amici della vittima, a loro volta falciati, ma che se la sono cavata con lesioni non gravi. A detta del conducente, lo stesso percorreva via Trieste al centro della propria corsia di marcia – in direzione mare – e non si sarebbe accorto della presenza dei ciclisti. I due feriti, invece, hanno riferito che procedevano in fila indiana nella striscia d’asfalto delimitata dalla riga continua e dal new jersey. Versione, quest’ultima, che presupporrebbe una guida molto spostata sulla destra da parte del van.

In base ai primi accertamenti degli agenti, inoltre, le tre biciclette erano sì provviste dei fari, ma si ritiene non fossero funzionanti. Anche su questo aspetto saranno compiute ulteriori verifiche. Anche i due ciclisti feriti sono stati sottoposti, in ospedale, ai test di rito per verificare l’assunzione eventuale di sostanze, i cui esisti non si conosceranno nell’immediato. Ma chi ha avuto modo di parlare con loro, ha riferito che fossero lucidi. I tre amici tornavano dalla serata a Marina Romea, dove avevano assistito al concerto del ’Rockanastro’.

Samorì aveva casa a Marina di Ravenna ed era stato raggiunto dai due amici di Cesena. Per spostarsi avevano utilizzato biciclette, prendendo il traghetto nel tragitto di andata, ma trovandolo chiuso al rientro poiché era già notte inoltrata. A quel punto l’unico modo per tornare a Marina era superare il Candiano, risalendo verso Ravenna lungo via Baiona, per poi imboccare via Trieste dopo avere attraversato il ponte mobile. L’incidente si è verificato intorno alle 4, poco dopo l’intersezione con via dei Germani, in un punto non illuminato, a poche centinaia di metri dal parcheggio scambiatore di Marina.