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13 apr 2022

Pasqua, il pienone non c’è: "Tanti aspettano"

Le prenotazioni in hotel e strutture ricettive sono altalenanti: "Siamo ottimisti, ma la guerra ha frenato gli arrivi. E c’è l’incognita meteo"

Una turista fa il check-in all’hotel Mosaico (foto Zani)
Una turista fa il check-in all’hotel Mosaico (foto Zani)
Una turista fa il check-in all’hotel Mosaico (foto Zani)

Alcuni hanno già riempito la propria struttura, altri raccontano di percepire una curiosità che ancora non si è concretizzata in una prenotazione. Quella che si avvicina è una Pasqua timida, ma la sensazione è che sotto al velo di esitazione si celi una grande voglia di viaggiare. Sul sito Booking.com ieri si leggeva che il 92 per cento delle strutture a Ravenna non è disponibile da sabato a lunedì, con un prezzo medio di 134 euro a notte, quando nei giorni feriali si aggira tra i 50 e i 60 euro. Il più entusiasta è Maurizio Bucci, proprietario dell’hotel Mosaico e del residence con lo stesso nome: "Sta andando molto bene, siamo ai livelli del 2019: quasi al completo. La stagione era iniziata bene già a febbraio, poi c’è stato un calo con l’aumento del prezzo dei carburanti. Già da una settimana c’è una ripresa. Vedo che si stanno alzando le tariffe ed è fondamentale con l’aumento dei costi".

Anche Chiara Roncuzzi, titolare dell’r&b Casa Masoli in centro e presidente del gruppo donne di Confartigianato, è contenta: "Abbiamo sei camere e siamo al completo. Gli ospiti sono quasi tutti stranieri: tedeschi, spagnoli, belgi, americani. Anche chi arriva dall’estero prenota a ridosso, credo che la pandemia abbia accentuato questa tendenza". Va bene anche per Cristina Paci, che lo scorso maggio ha aperto l’r&b Casa Gugu: "Ci sono anche più richieste di quelle che possiamo soddisfare, siamo al completo. Ci speravo perché l’inverno non è stato dei migliori".

Non tutti sono pieni. Rinaldo Fabbri, direttore dell’hotel Byron, racconta che "si muovono tutti all’ultimo minuto. Se il clima tiene andrà bene. La crisi e la guerra in Ucraina non aiutano, la gente si è un po’ avvilita". Al b&b Anastagi le camere invece sono ancora vuote: "Si va a rallentatore, sono arrivate richieste di informazioni, ma niente di più – dice la titolare Silvia Giogoli, che è anche una guida turistica –. In generale vedo che anche per le visite guidate le prenotazioni mi arrivano la notte prima per il giorno dopo, da due anni va così".

Uscendo dalla città l’andamento resta altalenante. Il titolare dell’hotel Vistamare di Lido di Savi Massimo Natali definisce la situazione "ottimistica, le persone stanno prenotando e chiamando. Siamo praticamente al completo. La stagione era partita molto bene dopo la fine dello stato d’emergenza, poi la guerra ha bloccato tutto. Ora è tornata la voglia di svagarsi".

Tra Cervia e Milano Marittima le cose sembrano variare da una struttura all’altra. Il Palace Hotel si aspetta il pienone, altri rimarranno chiusi. Alcuni si sono appoggiati a eventi sportivi, come l’hotel Plutone di Cervia: "Se non l’avessimo fatto, i clienti per Pasqua non sarebbero stati tanti – dice Cristian Simoncini –. Mi aspettavo più movimento, ma la gente aspetta l’ultimo minuto".

Sara Servadei

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