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17 giu 2022

Per Terremerse un 2021 con numeri da record

In netta crescita il fatturato della cooperativa di Bagnacavallo arrivato a quota 248 milioni (+88 milioni di euro rispetto al 2020) e il patrimonio netto

17 giu 2022
Positivo l’andamento dei cereali
Positivo l’andamento dei cereali
Positivo l’andamento dei cereali
Positivo l’andamento dei cereali
Positivo l’andamento dei cereali
Positivo l’andamento dei cereali

E’ cresciuto decisamente lo scorso anno il fatturato della cooperativa Terremerse, pari a 248,4 milioni di euro, in crescita di oltre 88 milioni rispetto al 2020, mentre quello del bilancio consolidato è di circa 270 milioni. Il risultato netto, positivo per oltre 1,2 milioni di euro, include importanti accantonamenti incrementali rispetto al budget per circa 1,7 milioni di euro, a fronte di rischi collegati alla congiuntura attuale e a fondo spese future per costi che dovranno essere sostenuti nei prossimi esercizi, di importo non ancora ben determinabile.

Il forte incremento del fatturato, sottolinea la dirigenza di Terremerse, deriva da vari fattori. L’incorporazione della società Pempacorer e la nascita dell’O.P. (organizzazione di produttori) Terremerse sezione Ootofrutta, ha portato un aumento di fatturato di oltre 70 milioni di euro. E oltre al settore ortofrutta, i comparti delle agroforniture e dei cerealproteici hanno contribuito alla crescita rispettivamente per 8 e 11 milioni di euro. Per i cereali nel 2021 la crescita del fatturato è frutto del forte incremento dei prezzi, che consentirà liquidazioni relative alla campagna 2021 di grande soddisfazione per gli agricoltori. Poi c’è il settore carni che ha fatto registrare una flessione in termini di volumi di quantità vendute, passando da un fatturato di 26 milioni del 2020 ai 23 milioni di euro del 2021, “ma ha prodotto una buona redditività, superiore alle previsioni di budget”. Dal punto di vista patrimoniale, oltre alla crescita del patrimonio netto a 41,2 milioni, dal 2018 Terremerse ha dimezzato di fatto la dipendenza finanziaria da terzi, passando dai 48 ai 24,8 milioni di debito.

"Da qualche anno – sottolinea il direttore generale Emilio Sabatini – si è innescato un circolo virtuoso che ha permesso a Terremerse di migliorare tutti i propri indici economici, patrimoniali e finanziari, rendendo la Cooperativa più solida e attrattiva per gli agricoltori. Questo è stato reso possibile anche grazie a un processo di riorganizzazione che, a fronte delle aumentate dimensioni e del necessario ricambio generazionale, ha permesso di valorizzare risorse interne e acquisire nuove competenze dall’esterno".

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