La pet sitter Claudia Alfei
La pet sitter Claudia Alfei

Ravenna, 28 febbraio 2020 - Educatrice d’asilo per mestiere, pet sitter per passione. Si chiama Claudia Alfei, ha 28 anni, marchigiana di origini ma vive a Ravenna. Più che una passione, quella per gli animali, è una vera e propria missione che ha accompagnato la 28enne fin da piccola, quando, non ancora maggiorenne, faceva la volontaria nei canili. "Dovevo chiedere a mio padre di firmarmi il permesso" racconta. Oggi Claudia divide il tempo tra i bambini dell’asilo e gli animali dei suoi affezionati clienti, che accudisce con amore.

Claudia, com’ è diventata una pet sitter?
Ho sempre avuto una passione smisurata per tutti gli animali senza distinzione, quindi diciamo che sono partita avvantaggiata. Ho iniziato a pensarci seriamente qualche anno fa, in un’occasione in particolare, dopo essere stata a casa di amici per prendermi cura del loro cane. E’ lì che ho realizzato che avrei potuto farlo diventare un lavoro vero, poi ho subito aperto la mia pagina Facebook dove oggi posto e pubblico la mia attività. All’inizio è stato complicato farmi conoscere, sono state le recensioni e i feedback dei clienti a darmi la spinta per farmi decollare.

Come organizza l’attività?
"Vivo tutte giornate abbastanza piene, mi organizzo man mano. Per prima cosa ho i turni della scuola, poi gestisco gli appuntamenti presi con i clienti e li inserisco in agenda. Da lì definire gli orari della settimana diventa più facile. I social mi danno una grossa mano in questo, il passaparola e le recensioni fanno il resto, è così che sono riuscita ad allargare la clientela".

Quali sono i periodi più difficili da gestire?
"Natale e il mese di agosto sono periodi pieni. La gente parte per le vacanze, cerca una sistemazione ottimale per i cuccioli".

Come avviene il primo incontro con i padroni e i loro cuccioli?
"Durante il primo incontro, dove di solito c’è sia il padrone che l’animale, cerco di capire quali siano le abitudini dell’animale, dove va a passeggio, cosa mangia, quali sono gli orari da rispettare, se ci sono elementi particolari da appuntare. Una volta avuto un primo approccio con l’animale, mi metto d’accordo con i padroni sul tipo di impegno da affrontare, se si tratta di qualche ora o di più ore nella stessa giornata".

L’animale più strano che ha accudito?
"Oltre ai cani e ai gatti che sono quelli più classici, c’è stato un furetto, alcuni conigli e il riccio africano. Quello è stato l’animale più strano che abbia mai accudito, senza dubbio".

Claudia, come passa il tempo con gli animali?
"Li porto a spasso, gioco con loro. Per quelli che di solito fanno la passeggiata, se c’è uno sgambatoio in zona, li porto lì, senza stravolgere le loro abitudini. Poi si torna a casa, li faccio mangiare, e se c’è bisogno, sistemo i loro spazi, se c’è da cambiare l’acqua o passare l’aspirapolvere lo faccio senza problemi".

Ha scelto di lavorare solo a domicilio, come mai?
"E’ stata una scelta quasi obbligata, dato che ho due cani in casa; Tyler un jack russell e Golia il mio bassotto. Preferisco andare a casa dei clienti anche perchè in questo modo il cucciolo si sente a suo agio. Per questo è fondamentale che i padroni si fidino, oltre i loro animali mi lasciano anche le chiavi dei loro appartamenti".

Qual è la caratteristica fondamentale che deve avere una pet sitter?
"L’empatia. Lo dico perchè per me si è rivelata essere una risorsa fondamentale. Quando ho avuto a che fare con cani o gatti dal carattere difficile, l’empatia mi ha aiutato a gestirli in maniera corretta".

Ha mai avuto richieste strane da parte dei clienti ?
"S’, una volta è capitato che una cliente mi chiedesse di farle una videochiamata mentre ero a casa sua con il cane. Voleva capire se il cane riusciva a vederla dallo schermo dello smartphone. Per il resto è tutto abbastanza normale, di solito sono io che giro ai padroni foto e video dei loro cuccioli. È un modo per farli stare tranquilli. La fiducia è un elemento importantissimo in questo lavoro".