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3 mag 2022

Rigassificatore a Ravenna, Bonaccini: "Candidatura ufficiale"

Snam avrebbe la disponibilità di due navi, una acquistata e una noleggiata: una finirebbe qui e l'altra a Piombino

navi appositamente attrezzate per trattare e trasportare gas naturale liquefatto
Una nave Gnl attrezzata per trattare e trasportare gas naturale liquefatto

Ravenna, 3 maggio 2022 - Si avvicina sempre più a Ravenna uno dei due nuovi rigassificatori in programma per fare fronte alla carenza di gas che deriverà dal taglio di 25 miliardi di metri cubi di gas russo. AGGIORNAMENTO / Rigassificatore Ravenna, è ufficiale: si farà "Domani vedrò il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani e annuncio che l'Emilia-Romagna si candida a essere uno dei due hub nazionali sul tema del gas, per l'arrivo di una delle più grandi navi di Gnl e per fare un nuovo rigassificatore in un Paese che ha perso qualche anno fa una sfida che invece andava vinta e che ora dobbiamo recuperare", annunia Stefano Bonaccini, presidente della Regione e commissario straordinario dell'iter necessario per portare a casa questa partita. "Serve un piano immediato e uno a medio termine - sottolinea Bonaccini - per fare in modo di mettere in campo quello che possiamo fare per calmierare il costo delle bollette" Ravenna si aspetta un rigassificatore: queste enormi navi appositamente attrezzate per trattare e trasportare gas naturale liquefatto (Gnl) sono considerate "interventi di pubblica utilità, indifferibili e urgenti" con i governatori commissari di governo per la loro realizzazione. Allo stato attuale Snam avrebbe la disponibilità di due navi rigassificatrici, una acquistata e una noleggiata. La loro destinazione – da quanto si apprende in ambienti romani – sono Piombino e Ravenna. In Romagna, Snam sta già facendo approfondimenti tecnici. Nei giorni scorsi stava valutando due opzioni: se utilizzare il terminale a mare già esistente del Gruppo Pir e, quindi, pronto all’impiego, per trasferire il gas dalla nave alla rete nazionale, o se costruirne uno nuovo. È chiaro che nel momento in cui il decreto parla di intervento ‘urgente’ sembra verosimile l’utilizzo di una infrastruttura già esistente. La città è in attesa di risposte anche su altri importanti temi energetici: per quanto ...

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