Ponte tra borgo e centro. Pronta la prima sponda

In via Renaccio preparato il terreno su cui poggerà una spalla della struttura. Sarà provvisoria e serviranno ancora tre mesi per montarla.

Ponte tra borgo e centro. Pronta la prima sponda

Ponte tra borgo e centro. Pronta la prima sponda

Ha preso corpo la piattaforma su cui sorgerà il ponte temporaneo che collegherà il centro storico al Borgo nell’attesa che il Ponte delle Grazie venga ricostruito. La piattaforma è diventata realtà nelle scorse ore sulla sponda occidentale del Lamone, in corrispondenza di via Renaccio, in quello che fino a poche ore fa era un parcheggio, e che ora costituisce l’area di imbocco del futuro ponte. La struttura, del modello noto come ‘Panel bridge’, realizzata dalla Janson Bridging Italia, con sede nel bresciano, avrà una cosiddetta luce di circa settanta metri: poggerà insomma unicamente sulle due sponde laterali, consentendo il transito di pedoni, ciclisti e veicoli da piazza Lanzoni a via Renaccio. Il ponte, dal costo di 770mila euro, servirà per creare un collegamento anche automobilistico in attesa che il Ponte delle Grazie venga ricostruito.

Dell’attuale struttura verranno conservati solo i basamenti i quali, per quanto rimodernati, andranno a ospitare il nuovo ponte. Quello attuale sarà sollevato e conseguentemente demolito. Il totale delle opere di sollevamento dell’attuale ponte e di costruzione della nuova struttura viaggerà intorno ai quattro milioni di euro. Insieme al crollo del ponte della Motta, nel bolognese, e alla distruzione della linea ferroviaria in corrispondenza di Bagnacavallo, il danno causato dall’alluvione al Ponte delle Grazie costituisce, in termini di singole infrastrutture, il lascito più pesante della doppia alluvione di maggio in Emilia Romagna. Un conto salato che l’alluvione ha presentato con alcune settimane di ritardo: inizialmente era sembrato che il Ponte delle Grazie potesse salvarsi con appena qualche rimaneggiamento. Ulteriori approfondimenti l’hanno però dato per spacciato, obbligando a optare per un nuovo ponte. L’infrastruttura è comunque chiusa alle auto da maggio; anche il trasporto pubblico è stato deviato: la linea di green-go bus del Borgo, che aveva debuttato appena qualche mese prima, è stata deviata sul ponte di viale delle Ceramiche.

I tempi per la realizzazione del ponte provvisorio sono più lunghi di quanto inizialmente si potesse auspicare. Se da un lato i ponti delle tecnologie di derivazione da quella Bailey sono assemblabili in poche ore o al massimo pochi giorni, la tecnologia del Panel Bridge – avendo un’unica luce di settanta metri – si presenta più complessa. Le fasi di consegna e di costruzione del ponte dovrebbero richiedere circa tre mesi. L’auspicio è che un inverno non disastroso sotto il fronte delle precipitazioni possa accelerare i lavori di costruzione, consentendo il transito dei primi veicoli prima che scocchi il mese di marzo. In caso contrario saranno passati dieci mesi prima di vedere di nuovo il traffico veicolare transitare dal Borgo al centro storico. I lavori per il nuovo Panel bridge sono nel frattempo in corso anche sulla sponda orientale del fiume, dal lato di piazza Lanzoni, per creare anche qui una piattaforma su cui il ponte possa poggiare.

Filippo Donati