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13 mag 2022

"Profughi, un grande impegno di associazioni e privati"

Il sindaco Isola, il vescovo Toso, il direttore della Caritas Ferrini e il presidente dell’Asp Caroli fanno il punto sull’accoglienza. Tante donazioni private, 30mila euro dal notaio Paolo Castellari

Il vescovo Mario Toso, a destra, e Paolo Castellari che ha donato 30mila euro ad Asp e diocesi
Il vescovo Mario Toso, a destra, e Paolo Castellari che ha donato 30mila euro ad Asp e diocesi
Il vescovo Mario Toso, a destra, e Paolo Castellari che ha donato 30mila euro ad Asp e diocesi

Istituzioni, Asp, Caritas, decine di associazioni, centinaia di disponibilità private, e ancora donazioni e aiuti di vario genere. E’ imponente quanto trasversale la macchina organizzativo-solidale che nella romagna faentina si è mobilitata dal 24 febbraio per far fronte all’emergenza ucraina. Imponente perchè significativo è il numero di persone prese in carico dal sistema comunitario territoriale, capace di fare rete nonostante la condizione di stress derivante dagli strascichi sociali ed economici della pandemia. "L’impatto del conflitto Russia-Ucraina sulla comunità, già ferita dalla pandemia, si è fatto sentire – dice Massimo Isola, sindaco di Faenza –. C’è però integrazione e collaborazionei. Noi ad oggi abbiamo preso in carico grazie alla rete territoriale (secondo le Prefetture è però significativo anche il numero di persone che hanno trovato ospitalità da amici e parenti già in Italia, nda) 266 donne e bambini ucraini: 119 minorennii, 14 non accompagnati".

Per 80 di loro si è attivato anche l’inserimento scolastico negli istituti della romagna faentina così suddivisi: 65 nelle scuole primarie e 15 nelle scuole dell’infanzia. Ammirevole è inoltre l’impegno del tessuto associativo locale "Ad oggi registriamo 60 realtà associative che hanno partecipato al tavolo di coordinamento cittadino, 250 disponibilità da privati per supporto ai rifugiati ucraini e oltre 40 famiglie che si sono fatte avanti per accoglienza vera e propria" conclude il sindaco. A questi vanno aggiunte le attività di 40 associazioni sportive e i progetti di inclusione come quelli portati avanti dai Lions, nonchè le iniziative dei soggetti culturali (concerti, spettacoli, nda) che si sono susseguiti in città. Una rete ampia che ha visto tra i principali attori l’Asp, che oggi gestisce in accoglienza 25 persone "con particolari attenzione a criticità di tipo sanitario (autismo, malattie croniche, nda). Grazie al rapporto diretto col distretto riusciamo a dare risposte specifiche – chiarisce Massimo Caroli –. Inoltre abbiamo messo a disposizione tre appartamenti. Una sistemazione è già stata attivata a Fognano. È un territorio con un tessuto associativo importante, ha permesso tempi veloci".

Tra i principali attori in prima linea c’è infine Caritas, le associazioni cattoliche e le comunità parrocchiali. "Sono 120 profughi accolti dalla Diocesi nell’Unione dei comuni, in Bassa Romagna e a Russi – afferma il direttore don Marco Ferrini –. Con impegno e i 24 posti letto della Bersana, cui si aggiungono i 29 a Santa Chiara senza dimenticare le disponibilità di varie parrocchie". "Un impegno a causa di questa guerra insensata che – spiega il Vescovo Mario Toso – richiede energie, sinergie, risorse e un profilo pastorale.". Un impegno sostenuto anche da donazioni come quella da circa 30mila euro che il notaio Paolo Castellari ha fatto pervenire alla diocesi e all’Asp.

Damiano Ventura

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