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10 apr 2022

"Pronti 5.000 nuovi alberi per la pineta"

Enrico Mazzolani, assessore ai Lavori pubblici: "Abbiamo già sostituito quelli abbattuti dalla tromba marina ma non ci fermiamo qui"

L’assessore Enrico Mazzolani vicino a una delle nuove piante
L’assessore Enrico Mazzolani vicino a una delle nuove piante
L’assessore Enrico Mazzolani vicino a una delle nuove piante

Sono passati due anni e mezzo da quando, la mattina del 10 luglio 2019, una violenta tromba marina si formò in mezzo al mare per poi muovere verso Milano Marittima, riversandosi su alcuni stabilimenti balneari, la pineta e spegnendosi infine al Parco naturale di Cervia. "Un disastro" fu il commento di chi, a pochi minuti dal suo passaggio, si trovava nel pieno centro di Milano Marittima. E poi il miracolo: nessuna persona perse la vita. L’altro miracolo, legato alla tempra e alla forza di volontà, è quello di una città tornata alla pressoché normalità nel giro di neanche 48 ore. Strade sgombre, alberi rimossi e viabilità ripristinata.

Invece, diversi anni sono necessari per un’attività che richiederà più tempo: la ripiantumazione e la crescita delle migliaia di piante, prevalentemente pini, completamente sradicati. "Per dimostrare la grande attenzione che abbiamo per il nostro patrimonio arboreo mi sembra opportuno fare un resoconto del grande lavoro svolto dal settore Verde del Comune di Cervia, anche grazie allo sforzo della Regione Emilia-Romagna – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Enrico Mazzolani –. Inizio ricordando i numeri del disastro ambientale: 580mila metri quadrati l’estensione dell’area colpita, con un fronte di 4.000 metri per una lunghezza di 2,5 chilometri. Le piante abbattute invece sono 5.000 tra pineta, Parco naturale, aree verdi e viabilità urbana".

Il ripristino, ovviamente, non ha a che fare solo con la rapidità degli interventi perché servirà anche il tempo ‘naturale’ necessario per la crescita delle piante nuove. "Per quanto riguarda la pineta, già a marzo 2020 avevamo completato gli interventi di messa in sicurezza delle aree boscate – prosegue Mazzolani –. Abbiamo stanziato 255 mila euro per la rimozione del legname e delle piante pericolanti e, inoltre, abbiamo preso parte al progetto regionale ’Quattro milioni di alberi in più. Piantiamo un albero per ogni abitante dell’Emilia-Romagna’ che ci permetterà, fino al 2025, di mettere a dimora 5.000 nuovi alberi di altezza variabile, da 1 metro a 1 metro e mezzo".

Il contributo di 30mila euro del Parco del Delta "serve al contenimento delle piante infestanti, all’abbattimento di piante morte o a forte rischio di caduta. Inoltre, abbiamo liberato passaggi per i mezzi adibiti alla vigilanza e all’intervento per gli incendi". La campagna di crowdfunding ha poi permesso "di piantare circa altre 170 specie tra pini, frassini, querce e aceri".

Infine c’è il progetto nella zona sud-est dell’area colpita, con 1.910 alberi da mettere a dimora per un impegno di circa 89 mila euro, e uno nella zona sud-ovest de 2.535 alberi (per 122mila euro complessivi). A tutto questo, "aggiungiamo 300mila euro del Pnrr per la realizzazione di sentieri turistici a tema e il miglioramento della percorribilità degli stessi – conclude l’assessore –. In pochi minuti sono state abbattute 5.000 piante che oggi sono già state sostituite e, nel giro di pochi anni, diventeranno 10mila, aumentando la bellezza e la forza della pineta".

Ilaria Bedeschi

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